Secondo una ricerca dell’Università di Tapei, almeno il 15% degli adolescenti è a rischio dipendenza dal web. “Una famiglia che non mangia mai pasti insieme o a tavola non si parla o guarda la televisione o lo smartphone è una famiglia poco famiglia” ha detto ieri Papa Francesco durante l’udienza generale del mercoledì sottolineando che “quando i figli a tavola sono attaccati al computer, al telefonino e non si ascoltano tra loro, ecco questo non è famiglia è un pensionato”.

La conferma arriva anche dal presidente dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart, Luca Borgomeo: “Il Papa ha ragione. Cellulari, tablet e pc rischiano di creare un vero muro tra i componenti delle famiglie” “Abbiamo bisogno di recuperare il senso della convivialità, e gli strumenti informatici -mette in evidenza Borgomeo- devono essere un aiuto non un ostacolo in questo senso. Troppo spesso siamo soggetti a più stimoli, per colpa dei cosiddetti device, e questo ci porta a non comunicare nelle famiglie”.

Sì ai nuovi media quindi ma solo se, come affermato anche dal Pontefice “aiutano a raccontare e a condividere” e non diventino un “modo di sottrarsi all’ascolto”.