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Vita cristiana e cura degli ultimi: dialogo con il biblista Grilli

Scritto da il 18 Ottobre 2019

Vita cristiana e cura degli ultimi: ne parliamo insieme al biblista Massimo Grilli

Riparte l’appuntamento settimanale di InformAC con un approfondimento curato da Agnese Palmucci, che ha intervistato il professor Massimo Grilli, presbitero della diocesi di Palestrina e docente di Nuovo Testamento alla Pontificia Università Gregoriana: snodo da cui parte la riflessione del biblista è il Vangelo di Matteo (25, 31-46), dove il Signore raccomanda ai discepoli di non pensare solamente al futuro, ma di guardare la realtà presente senza distaccarsene, camminando insieme ai crocefissi della terra. “Questo è il significato del termine ortoprassi– spiega Massimo Grilli -e il Vangelo di Matteo ci aiuta

vita cristiana

Massimo Grilli

a capire il rovesciamento prospettico che Gesù ci chiede di fare. Guardare cioè il mondo, la realtà in cui siamo inseriti con gli occhi degli ultimi, gli occhi di quella pietra che i costruttori hanno messo da parte. Non devono essere il potere, la ricchezza, il successo a plasmare il mondo, bensì l’amore, il servizio fino a dare la propria vita per gli altri. Ecco il cambio di prospettiva a cui il Signore invita la Chiesa e ciascuno di noi singolarmente”.

Fede e speranza nuova

Un’inversione di rotta, dunque, rispetto alla strada intrapresa dalla nostra società che, in senso ampio e generale, non tiene conto e non considera alcune categorie di persone, i “crocefissi” di oggi: “I conti si fanno sempre su quelli che possono, che investono, che rischiano: se una persona non ha nulla da investire, nessuno al giorno d’oggi scommette su di lei- aggiunge il professor Grilli -Oggi più di ieri la pietra angolare è il potere e la nostra società non respira dinamiche evangeliche. Eppure, nonostante le evidenti difficoltà di inversione di rotta, c’è una parte del popolo di Dio (e non solo) che vive limpidamente e silenziosamente la fede in Cristo e dunque è anche attenta agli ultimi. Queste persone possono essere fermento di una speranza nuova”.

Un dialogo che promette bene

Secondo Massimo Grilli, la costruzione di un rapporto con i crocefissi dei nostri tempi non vede una concorrenza tra i giovani e gli adulti, anzi: “Tutte le fasce d’età possono essere capaci di camminare insieme agli ultimi- continua -Certo, i giovani sono più capaci vita cristiana di entusiasmo e passione, ma sono anche maggiormente sprovveduti, quindi è più probabile che davanti alle avversità si scoraggino. L’adulto, d’altro canto, è più navigato, è pesante nelle sue scelte, la vita lo ha portato a non sperare, ma è tenace davanti alle difficoltà: giovani e adulti, quindi, anche davanti alla sfida della costruzione di un rapporto vero e autentico con gli ultimi, devono aiutarsi e dialogare fra loro perché ogni età della vita sostiene l’altra laddove una delle due è più fragile”.

La speranza nel quotidiano

Una missione, quella descritta dal biblista Massimo Grilli, a cui anche il laico di Azione Cattolica impegnato ad abitare i luoghi e i non-luoghi della città si sente chiamato: raccogliere e far propria la sfida del Signore raccontata nel Vangelo di Matteo vuol dire saper coniugare l’attesa di una speranza nuova con la quotidianità che è data a ciascuno da vivere di giorno in giorno. Significa cioè, riprendendo le parole del professor Grilli, “conciliare la fede, la vita eterna, la preghiera, l’attesa di una Gerusalemme celeste con il lavoro, l’amicizia, la costruzione della città terrena”.

Appuntamenti e news associative

Nella parrocchia di San Barnaba sono ripresi gli incontri di formazione della scuola socio politica. Il prossimo appuntamento si terrà sabato 26 ottobre dalle 17.00 alle 20.00 con Stefania Ficacci, storica e ricercatrice universitaria che affronterà il tema “storie e persone del mio territorio”.

Riprendono anche gli appuntamenti dei lunedì formativi in centro diocesano proposti dal Settore Adulti: il prossimo incontro si svolgerà il 4 novembre alle ore 16.00 e l’argomento di cui si parlerà sarà “Senza fine, per riconoscere i tempi di vita” insieme a Cesare Palombi.

 

 

 


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