Violenza sulle donne. Alla Regina Apostolorum il convegno “Stop&Go. Ferma la violenza e riparti”

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Violenza sulle donne. Alla Regina Apostolorum il convegno “Stop&Go. Ferma la violenza e riparti. Per una Chiesa accogliente che contrasta la violenza sulle donne”, realizzata dall’Istituto di Studi Superiori sulla Donne in collaborazione con le Acli nazionali.

 

Definire il ruolo che ognuno può avere nell’affrontare la sfida, culturale e sociale, di fermare la violenza contro le donne e offrire occasioni di ripartenza per le vittime. In un clima prettamente femminile è stata presento presso l’Ateneo Regina Apsotolorum il frutto del percorso formativo, dedicato alle operatrici Acli e svoltosi lo scorso anno, sul tema della violenza sulle donne e promosso dalle Acli nazionali e l’Istituto di Studi Superiori sulla StopGo 2 300x200 - Violenza sulle donne. Alla Regina Apostolorum il convegno "Stop&Go. Ferma la violenza e riparti"Donna. Il percorso, è stato lo spunto per affrontare la tematica, in questa settimana inaugurata proprio dalla Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, che come ogni anno si celebra il 25 novembre. Il convegno ha affrontato il problema da diverse angolature, grazie alla partecipazione di donne provenienti dal mondo del lavoro, ma anche dell’università e soprattutto della Chiesa. E proprio in merito al ruolo che deve avere quest’ultima, è stato ribadito più volte, la necessità di un maggiore impegno da parte, non solo di laici, ma soprattutto di sacerdoti per contrastare il fenomeno attraverso la formazione, la prevenzione e anche la denuncia delle vittime, che spesso parte proprio dal confessionale.

Nel corso della mattinata è stato ribadito la complessità del fenomeno e quanto, dietro a Giornata contro violenza sulle donne1 300x210 - Violenza sulle donne. Alla Regina Apostolorum il convegno "Stop&Go. Ferma la violenza e riparti"certe dinamiche, si nascondano difficoltà legate all’espressione dei propri sentimenti e a fragilità relazionali che nascono in contesti familiari. Tra gli antidoti maggiori, quello di un corretto uso del linguaggio, ma soprattutto una presa di coscienza del fenomeno a più livelli della società, che necessità di strumenti educativi e preventivi, dettati in primis da politiche governative, per scardinare quelli che sono spesso stereotipi culturali legati al maschile e al femminile.

Nell’introdurre i lavori la direttrice dell’ISSD Marta Rodriguez, ha ribadito come «dietro la violenza, sia quando si è vittima o carnefice, sussistono delle fragilità, ed è importante comprendere come per arginare questa piaga sociale sia necessario lavorare sulla consapevolezza che nell’incontro con l’altro possa essere me stessa».

Una consapevolezza che implica anche il rispetto di sé per ogni donna, perché «non è solo una questione di potere o autonomia economica -, continua la Rodriguez –  ma di affermazione e quindi lì bisogna costruire ed investire perché l’empowerment è necessario ma non sufficiente».

Ascolta l’intervista integrale di Marta Rodriguez, direttrice dell’istituto di Studi Superiori sulla Donna.

Un corso dedicato

Fondamentale il ruolo della Chiesa che secondo Marta Rodriguez può e deve fare di più, «la Chiesa fa qualcosa, ma credo che non sia consapevole del tesoro che ha nelle mani, della sua potenza liberatrice che ha nella sua visione antropologica del rapporto uomo-donna». Un fenomeno che va affrontato anche attraverso la formazione dei pastori, per questo l’ISSD ha lanciato per il prossimo anno l’avvio di un corso, che verrà realizzato in collaborazione con l’Istituto Sacerdos, e che formerà sacerdoti ed operatori pastorali su queste tematiche.

Un tema che riguarda tutti, uomini e donne, e che per questo necessita di azioni sistemiche, ma soprattutto da una nuova alleanza uomo-donna.

La presentazione del percorso formativo richiesto dalle Acli nazionali, è stata l’occasione anche per dare voce a testimonianze del mondo cattolico ed ecclesiale impegnate in prima linea per contrastare le varie forme di violenza attraverso azioni concrete. Come Sr. Elvezia StopGo 1 225x300 - Violenza sulle donne. Alla Regina Apostolorum il convegno "Stop&Go. Ferma la violenza e riparti"Furlan, madre generale dell’Opera Mater Dei, che nella loro casa di Castel Gandolfo dal 2000 accoglie madri in difficoltà con i loro bambini, per arginare il fenomeno dell’aborto. Al suo fianco Sr. Claudia Biondi, responsabile del Servizio Disagio Donne della Caritas Ambrosiana di Milano. Sr. Biondi, insieme alle sue collaboratrici dal 1993 si occupa ogni anno di curare, oltre che salvare, centinaia di donne, ma soprattutto mettere in atto progetti di prevenzione per far conoscere soprattutto ai più giovani questo fenomeno.

La religiosa, nel suo intervento ha ribadito quanto questo tema «sia una sfida epocale che spinge a ripensare anche alla famiglia non solo come luogo di amore ma anche di crisi e ci sprona a riflettere sulle dinamiche di coppia legate al binomio potere/amore».

Ascolta l’intervista integrale a suor Claudia Biondi della Caritas Ambrosiana di Milano

 

Nel terzo ed ultimo panel del convegno, spazio alle voci delle donne del Coordinamento Nazionale Donne Acli, capeggiate dal responsabile, la dott.ssa Agnese Ranghelli, che ha ribadito l’importanza della sensibilizzazione, soprattutto dei più giovani e la necessità di spingerli ad una maggiore consapevolezza, anche per scardinare le tante forme di violenza, di cui il StopGo 3 1 e1543528403542 300x140 - Violenza sulle donne. Alla Regina Apostolorum il convegno "Stop&Go. Ferma la violenza e riparti"femminicidio è solo il gesto più estremo. Oltre ai frutti del percorso formativo, realizzato con l’ISSD, il Coordinamento Nazionale Donne Acli, ha illustrato le azioni messe in campo a livello nazionale. Dalla campagna #nessunaesclusa, ad un dossier dedicato e l’avvio di una piattaforma formativa, ma soprattutto il coinvolgimento degli studenti sul tema attraverso i giovani del Servizio Civile, grazie al progetto “Ora che sappiamo”.

Ascolta l’intervista integrale alla dott.ssa Agnese Ranghelli, responsabile del Coordinamento Nazionale Donne Acli.