Via Crucis vivente. Appuntamento il 23 marzo a San Paolo della Croce alle ore 21

Il Serpentone si staglia contro un cielo gonfio di nuvole. La pioggia comincia a cadere lenta. Ma il tetro si fa subito teatro, come recita una frase impressa su un gradino della vicina arena nel quartiere Corviale. A dare colore a una giornata grigia non sono solo gli ombrelli variopinti degli attori e dei figuranti intenti a provare la Via Crucis vivente, in programma venerdì prossimo, ma il loro entusiasmo per questa esperienza “bella”, “diversa dal solito”.

“Sei tu il re dei giudei”? Urla a gran voce Pilato dal sagrato della parrocchia di San Paolo della Croce. “Tu lo dici”, risponde Gesù, mentre il sottofondo musicale ci catapulta nella Gerusalemme di duemila anni fa.

Ma come è nata l’idea di ripristinare una tradizione così antica? Lo abbiamo chiesto al parroco, don Roberto Cassano:

L’organizzazione

via crucis vivente 1 - Via Crucis vivente a Corviale sulle orme di San Paolo della Croce
Le prove generali della Via Crucis

Così ci si è già messi a lavoro a partire dallo scorso anno pastorale. Poi, negli ultimi mesi, ha preso concretamente il via l’organizzazione con la divisione dei ruoli. Il parroco e il vicario cooperatore, don Gabriele Petreni, hanno contattato il regista Dario Bendazzoli che fa parte integrante dell’associazione Piacca (Polo Internazionale per le Arti e l’Artigianato Contemporaneo)situata proprio a duecento metri dalla Chiesa.

“Il testo lo abbiamo scritto tutti insieme”, rivela. E anche la scelta dei ruoli è stata presa di comune accordo. “Il teatro è un lavoro di equipe” continua Bendazzoli che, sperando di collaborare presto con la parrocchia per altri eventi culturali, afferma: “quella di venerdì sarà una bella ed emozionante rappresentazione”.

Ecco cosa ci ha detto, invece, a proposito, Fabio Paletti, un volontario della parrocchia che nella Via Crucis vivente porterà, nel ruolo di centurione, uno dei due ladroni sul “Golgota”, sulle colline di Corviale:

La Quaresima per riscaldare i cuori freddi

via crucis vivente 2 - Via Crucis vivente a Corviale sulle orme di San Paolo della Croce
I parrocchiani provano una delle scene della Via Crucis

L’evento della Via Crucis Vivente a San Paolo della Croce assume un significato ancora più denso alla luce di quanto affermato da Papa Francesco nel messaggio per la Quaresima, periodo, definito dal Santo Padre utile a combattere l’accidia e l’isolamento. “Mi auguro che ci sia un rinnovato senso di pietà e una reale conversione dei cuori”, ha dichiarato a proposito don Roberto:

 “Questa comunità ha riscoperto alcune cose a cui Papa Francesco tiene molto. C’è grande fraternità, molto aiuto l’uno con l’altro” ci ha detto ancora Fabio.

Largo ai giovani

E a proposito di Papa Francesco, il Pontefice, in vista del Sinodo dei Vescovi di ottobre, ha più volte ribadito in questi mesi l’importanza del ruolo dei giovani nella Chiesa. Proprio lunedì scorso aprendo i lavori del pre-Sinodo ha detto rivolgendosi ai ragazzi: “Se mancate voi, ci manca parte dell’accesso a Dio”. 

Dunque, anche a San Paolo della Croce non potevano che essere loro i protagonisti: i giovani. Così abbiamo chiesto ad alcuni di loro come si stanno preparando alla Via crucis vivente di venerdì prossimo. In ordine le voci di Francesco, Martina, e Aderico che interpreterà il ruolo di Gesù Cristo:

L’appuntamento con la Via Crucis vivente a San Paolo della Croce è per venerdì 23 marzo alle ore 21. Partirà dal sagrato della Chiesa e si svilupperà in un percorso esterno alla Chiesa. L’ingresso è libero.

Di seguito la puntata di oggi di In Diocesi con gli appuntamenti più importanti nelle parrocchie di Roma dal 21 al 27 marzo: