Università Salesiana. Successo per il congresso sul sinodo dei giovani

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Università Salesiana e sinodo sui giovani. Quattro giorni di lavori con formatori da tutto il mondo in previsione del sinodo sui giovani.

“Siamo Chiesa, siamo famiglia, siamo per i giovani ed è proprio questa la nostra missione”. È con soddisfazione che il Rettore Magnifico dell’Università Pontificia Salesiana, don Mauro Mantovani, ha concluso la quattro giorni di lavori del congresso internazionale “Giovani e Scelte di Vita. Prospettive educative”, svoltosi dal 20 al 23 settembre presso l’Università Pontificia Salesiana e realizzato in collaborazione alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium. Un bilancio positivo di questo evento dedicato a chi ha il compito di educare a poche settimane dall’inizio del Sinodo dei Vescovi sui giovani. Quattro giorni ricchi di confronti con educatori e formatori provenienti da tutto il mondo, che hanno affrontato quelle che sono le sfide dei giovani di oggi, partendo dalla lezione dei fondatori della Famiglia Salesiana, ovvero San Giovanni Bosco e Madre Maria Domenica Mazzarello.

L’apporto della famiglia salesiana

“Siamo contenti perché ci sembra di aver raggiunto lo scopo che avevamo dato a questo evento cioè all’interno della tematica del sinodo offrire un apporto, che è quello carismatico della famiglia salesiana, ha affermato ai nostri microfoni don Mauro Mantovani –  al tema delle scelte dei giovani, ovvero come accompagnare i giovani nelle scelte importanti della loro vita”. Scelte importanti alla luce delle sfide che i giovani di oggi sono chiamati a vivere e il Rettore Magnifico, che riprendendo le parole di papa Francesco ha ricordato l’urgenza “di non perdere il treno dei giovani e di alimentare i sogni e la loro speranza”.

Ascolta l’intera intervista a don Mauro Mantovani, rilasciata in esclusiva a Radiopiu. 

La sfida della credibilità

Tra i protagonisti del confronto accademico anche il Card. Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi che ha ribadito: “Abbiamo una necessità epocale di adulti di qualità che sembra essere una merce rara di questi tempi”. Mentre fra gli interventi più significativi del convegno quello di mons. Michele Falabretti, Direttore del Servizio di Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale Italiana, che ha affermato: “Il Sinodo di oggi non è tanto sui giovani quanto un Sinodo sugli adulti e sulla Chiesa, sul suo essere generativa nella fede, nell’ascolto della realtà”.

“Rallentare e abitare il presente, camminare accanto ai giovani per tornare ad essere credibili; dare futuro ai giovani e credere che in loro ci sono tutte le potenzialità per diventare fecondi e fare cose grandi”.

“Soffermandosi su una categoria specifica come quella dei giovani, il tipo di riflessione che ha accompagnato la preparazione del sinodo in qualche modo è diventato un interrogativo su cosa è la Chiesa -, ribadisce infine don Mantovani pensando alle sfide educative che attendono la Chiesa di oggi-  come si relaziona con il mondo, cosa significa annunciare il Vangelo in un contesto che cambia, come può essere il mondo giovanile e la nostra società. È bello vedere come la Chiesa pensando ai giovani fa sì che i giovani stessi anche aiutino la Chiesa stessa a ritornare con maggiore lucidità e attenzione su quelli che sono i grandi capisaldi che il Concilio Vaticano II ha dato alla Chiesa e che aspettano ancora di essere realizzati, che sono la dimensione stessa dell’identità della Chiesa, il suo rapporto con il mondo e ovviamente di come i giovani possono essere non soltanto oggetto di pastorale ma protagonisti di questa Chiesa”.