venerdì , 15 dicembre 2017

Un concerto con i poveri e per i poveri

Un concerto con i poveri e per i poveri. E’ quello che si terrà nell’Aula Paolo VI giovedì 14 maggio alle 18, per sostenere le opere di carità di Papa Francesco. Sul palco il Coro della diocesi di Roma e l’Orchestra filarmonica salernitana. I biglietti per la serata, gratuiti, si possono richiedere su www.corodiocesidiroma.it. Sarà possibile poi ritirarli in Vicariato fino all’ora di pranzo del 14 maggio.

“Quest’anno – ha ricordato monsignor Frisina –  il Coro della Diocesi di Roma ha celebrato i trent’anni dalla sua fondazione e questo Concerto vuole essere il culmine dell’anno di festa che abbiamo vissuto e che abbiamo desiderato condividere anche con tanti amici e fratelli, cantando la gioia pasquale e contribuendo, con le nostre offerte, alla carità del Papa, nostro Vescovo. Questo gesto ci ricorda che la musica è vera se è un gesto d’amore a Dio e ai fratelli, è autenticamente bella se sa esprimere la luce che emana dal volto del Risorto. Per questo abbiamo riservato nell’Aula Paolo VI ai poveri, ai bisognosi, agli anziani e a coloro che spesso si sentono emarginati dalla nostra società il posto d’onore: sono loro i nostri invitati speciali perché sono le membra privilegiate del corpo di Cristo e potranno gioire con noi della bellezza del Risorto. Sarà un’occasione per condividere la bellezza della fede attraverso la musica, dono meraviglioso di Dio agli uomini affinché possano avvicinarsi a Lui e aprire il cuore alla lode della sua misericordia.

I brani che ascolteremo rappresentano un viaggio spirituale che dalla visione della nostra condizione umana ci porterà a incontrare la grazia del Signore (“Ascende”). Ci aiuterà in questo il grande poeta Dante di cui quest’anno si celebrano i 750 anni dalla nascita. La sua “Divina Commedia” è infatti un viaggio spirituale in cui il poeta, simbolo di ogni uomo, si pone in cerca di Dio che è l’Amore (“Ouverture”, “Notte, la selva oscura”). Dapprima è una ricerca dolorosa che lo costringe a vivere l’esperienza dell’Inferno, del luogo dove sono coloro che tradiscono l’amore, oppure hanno cercato solo se stessi e non Dio (“Aria di Francesca”, “Aria di Ulisse”). Ma in seguito potrà cominciare la salita del Purgatorio dove regna la speranza e la misericordia (“Aria di Pia”, “L’ora che volge il disio”, “Addio di Virgilio”), fino a giungere al Paradiso dove regna l’Amore di Dio e dove tutti gioiscono del perdono misericordioso del Signore (“Processione del Grifone”, “Aria di Beatrice”). Sarà l’intercessione della Vergine Maria, implorata da S. Bernardo e da tutti i Santi del Paradiso, che permetterà a Dante – l’uomo – di contemplare il volto glorioso di Dio che è l’Amore (“Vergine Madre”).

Nella seconda parte canteremo alcuni brani che ci ricordano la gioia della redenzione (“Haec dies”, “Iubilate Deo”, “Alleluia, Salmo 150”), la bellezza del dono della pace, primo dono del Risorto (“Pacem in terris”), la gioia pasquale che fa esultare il cuore della Vergine Maria e della Chiesa (“Regina coeli”). Al termine tutti insieme, ascoltatori, coro, solisti e orchestra, canteremo il “Canto del mare”, il Cantico di Mosè e dei redenti”.

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