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Storia e fede: visitare oggi l’ospedale Santo Spirito in Sassia

Scritto da il 29 Febbraio 2020

Storia e fede: la visita al complesso monumentale dell’ospedale Santo Spirito in Sassia organizzata dall’Azione Cattolica di Roma

 

L’Azione Cattolica diocesana inizia la Quaresima 2020 con un importante appuntamento previsto per sabato 7 marzo: per il ciclo spiritualità, fraternità e ricerca, il Settore Adulti dell’AC di Roma propone agli adulti, alle famiglie e ai simpatizzanti una giornata “modulare” presso il complesso monumentale dell’ospedale Santo Spirito in Sassia dal titolo “Ascoltare il grido della malattia”.

 

Il ciclo spiritualità, fraternità e ricerca

Agnese Palmucci ha intervistato Chiara Sancin, tra gli organizzatori dell’evento, la quale ci racconta com’è nata l’idea di questo momento tra fede, arte e medicina: «Il Settore Adulti dell’AC romana in questo triennio che si è appena concluso ha proposto ogni anno in Avvento e in Quaresima una giornata da trascorrere insieme dove c’è spazio sia per la spiritualità, sia per la fraternità, sia per la ricerca- inizia -Si è trattato di una scelta esplicita per venire incontro ai tempi di oggi e soprattutto alle famiglie, per offrire cioè un appuntamento elastico di cui si può fruire anche “a pezzi” (sebbene sia consigliabile fermarsi tutto il giorno)».

 

Ascoltare il grido della città

«L’incontro del 7 marzo, in particolare, si pone nel solco del cammino diocesano di AC che, ricordiamolo, è “Ascoltare il grido della città”- riprende Chiara -Questa volta lo facciamo in un ospedale, il luogo per eccellenza dove la malattia è di casa. Inoltre, l’ospedale Santo Spirito è uno dei più antichi d’Europa e ha sempre caratterizzato la città di Roma: l’ospedale, infatti, è il luogo attorno a cui si sviluppano, ad esempio, la solidarietà e l’accoglienza».

Lo svolgimento della giornata

Per quanto riguarda la struttura della giornata, Chiara Sancin spiega che, nella fase iniziale della giornata, si rifletterà assieme al Vescovo delegato per la Pastorale Sanitaria, Monsignor Paolo Ricciardi; seguendo poi un percorso tra arte e medicina, si visiterà il complesso monumentale del Santo Spirito. Nel pomeriggio, dopo il pranzo condiviso, è prevista una celebrazione della liturgia della Parola con don Gianni Di Pinto (Vice assistente del Settore Adulti), durante cui sarà possibile ricevere l’Unzione dei malati. Per i bambini è stato organizzato dall’ACR un percorso parallelo in modo da favorire la partecipazione delle famiglie.

Storia e medicina

Agnese Palmucci ha anche raccolto un intervento della dott.ssa Monica Panizzoli, esperta d’arte e guida turistica, che accompagnerà i soci di AC durante la visita del 7 marzo. In anteprima ad InformAC una sua breve riflessione sul ruolo che l’ospedale Santo Spirito ha avuto nel contesto urbano di Roma dall’età antica all’età moderna: «Sicuramente la storia di questo ospedale ci dice molto dello sviluppo di Roma nel corso dei secoli -afferma la dottoressa Panizzoli -Possiamo notare, ad esempio, che la zona dove sorge è oltre il Tevere, cioè un luogo che non era affatto centrale rispetto alla Roma imperiale. L’ospedale si è caratterizzato da subito come luogo dove venivano messi in quarantena i malati, i prigionieri, nonché i pellegrini: infatti, nella tradizione medievale del pellegrinaggio dal X secolo fino al suo trionfo con l’istituzione del Giubileo nel 1300 con papa Bonifacio VIII, l’ospedale era anche una sorta di ambasciata per coloro che giungevano da lontano per visitare la città santa. Il pellegrinaggio non era un viaggio semplice, anzi: si trattava di un viaggio di stenti dove ci si poteva ammalare, oppure dove c’era l’eventualità di essere attaccati dai briganti… Raggiungere una foresteria era dunque importantissimo. Il palazzo storico del Santo Spirito ci fa conoscere anche la storia moderna e rinascimentale di Roma, la storia cioè del trionfo della Chiesa cattolica nella politica romana: non dimentichiamo che, in età moderna, il pontefice è stato garanzia di protezione della città di Roma anche durante i conflitti».

Appuntamenti e news

Il 28 febbraio presso la parrocchia di San Barnaba iniziano i Friday cafè quaresimali alle 20.30, cioè degli incontri informali dov’è possibile gustare insieme tè, caffè, tisane ascoltando degli interventi che, quest’anno, ruotano attorno al tema “Guardare con il cuore”.

L’11 marzo presso la parrocchia di Santa Maria delle Grazie si svolgerà l’ultimo incontro del ciclo “Una famiglia di famiglie” con don Fabio Rosini a partire dalle 19.30.

Vi ricordiamo anche l’appuntamento del 7 marzo, oggetto di questa puntata.

Per le altre iniziative, consultare il sito www.acroma.it o i canali social dell’AC di Roma.


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