Sinodo, un nuovo incontro ecclesiale per allargare gli orizzonti

“L’uomo mantenga quello che da bambino ha promesso”. È con i versi del poeta tedesco Friedrich Hölderlin che Papa Francesco ha impresso nel Sinodo 2018 i sigilli della speranza, dei sogni, dei giovani e del futuro.

“Unti nella speranza – ha sottolineato il Santo Padre rivolgendosi ai padri sinodali  – cominciamo un nuovo incontro ecclesiale capace di allargare orizzonti, dilatare il cuore e trasformare quelle strutture che oggi ci paralizzano, ci separano e ci allontanano dai giovani, lasciandoli esposti alle intemperie e orfani di una comunità di fede che li sostenga, di un orizzonte di senso e di vita”.

La speranza e il discernimento

Non lasciare i giovani soli nelle mani dei tanti mercanti di morte che opprimono la loro vita e oscurano la loro visione. Questo il monito di Papa Francesco. Un impegno da intraprendere nel segno della speranza, “che ci interpella, ci smuove e rompe il conformismo del ‘si è sempre fatto così’”. Sognando insieme. Mettendo da parte l’autopreservazione e l’autoreferenzialità, accogliendo, al contrario, il dono dell’ascolto sincero.

“Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri” (Fil 2,4). Con questo spirito, ha sottolineato il Santo Padre, “cercheremo di metterci in ascolto gli uni degli altri per discernere insieme quello che il Signore sta chiedendo alla sua Chiesa”.

“Accompagniamo e stimoliamo i nostri giovani  – questo ancora il messaggio di Francesco – perché non smettano di profetizzare”. Che lo Spirito “ci dia la grazia di essere memoria operosa, viva, efficace, che di generazione in generazione non si lascia soffocare e schiacciare dai profeti di calamità e di sventura né dai nostri limiti, errori e peccati, ma è capace di trovare spazi per infiammare il cuore e discernere le vie dello Spirito“. 

Ampliare i cuori secondo le dimensioni del mondo

Il Pontefice ha, poi, letto un passaggio del messaggio conciliare di Paolo VI. “È a nome di questo Dio e del suo Figlio Gesù che noi vi esortiamo ad ampliare i vostri cuori secondo le dimensioni del mondo, ad intendere l’appello dei vostri fratelli, e a mettere arditamente le vostre giovani energie al loro servizio. Lottate contro ogni egoismo. Rifiutate di dare libero corso agli istinti della violenza e dell’odio, che generano le guerre e il loro triste corteo di miserie. Siate generosi, puri, rispettosi, sinceri. E costruite nell’entusiasmo un mondo migliore di quello attuale”.

Rivolgendosi ancora ai padri sinodali Francesco ha concluso: “la Chiesa vi guarda con fiducia e amore”. Quella Chiesa che è “come madre, come maestra, come casa, come famiglia”. Una barca a cui vale la pena aggrapparsi perché nonostante “le tempeste impietose del mondo, continua ad offrire a tutti rifugio e ospitalità. Vale la pena di metterci in ascolto gli uni degli altri” ha ribadito Bergoglio. “Vale la pena di nuotare controcorrente e di legarsi ai valori alti: la famiglia, la fedeltà, l’amore, la fede, il sacrificio, il servizio, la vita eterna”.