Traccia corrente

Titolo

Artista

Show attuale

Pagine di Roma

13:00 13:05

Show attuale

Pagine di Roma

13:00 13:05

Background

Settimana Santa, gli orientamenti pastorali nella Diocesi di Roma

Scritto da il 4 Aprile 2020

Settimana Santa: la nota del cardinale vicario

Quella di quest’anno, con l’emergenza coronavirus, «è una condizione molto triste, ma dobbiamo accogliere la strada che la Provvidenza ci indica, anche se diversa da quella che avevamo immaginato». Sono le parole del cardinale vicario Angelo De Donatis, le cui condizioni di salute sono in generale miglioramento, in una nota con gli orientamenti pastorali della Diocesi di Roma per la Settimana Santa.

Sarà una Pasqua insolita, da vivere «nelle nostre case», «riscoprendo l’ascolto della Parola di Dio e la ricchezza dei simboli della Liturgia». «Saranno le nostre abitazioni il vero tempio in cui celebrare con fede: come nelle case degli settimana santaEbrei nella Pasqua dell’Esodo, come nelle case dei primi cristiani di Roma venti secoli fa».

Da qui l’invito del cardinale vicario a seguire online e in tv «le liturgie presiedute dal Santo Padre, nostro vescovo e, in ogni caso, di dedicare un congruo tempo all’orazione personale e familiare, valorizzando soprattutto la Liturgia delle Ore e le altre pratiche di pietà» e «a valorizzare la catechesi per gli adulti e per i bambini, con la spiegazione dei segni liturgici da utilizzare nella preghiera in famiglia, nonché a vivere la carità “del telefono” o quella “della porta accanto”».

«Permane – quindi – la necessità di vivere le celebrazioni senza la presenza del popolo». In particolare, domani, la Messa della Domenica delle Palme andrà celebrata «solo in forma semplice (terza forma del Messale Romano), omettendo la processione, la benedizione e la distribuzione di palme e rami di ulivo».

Settimana Santa: il triduo pasquale

Per quanto riguarda il Triduo Pasquale, la Messa Crismale potrà essere celebrata alla fine dell’emergenza sanitaria, mentre «la Messa in Coena Domini può essere celebrata eccezionalmente senza la presenza del popolo», omettendo la lavanda dei piedi e la processione al termine della celebrazione.

«Subito dopo l’omelia – chiarisce inoltre la Conferenza Episcopale Italiana – si prosegue con la Preghiera universale o dei fedeli e la Liturgia eucaristia. Al termine si omette la processione con il Santissimo Sacramento, che viene riposto nel Tabernacolo solitamente utilizzato e non in un altro, senza adorazione solenne. Non vengono allestiti altari per la reposizione, né sono permesse le visite consuete e le veglie di adorazione».

Per il Venerdì Santo, invece, è stata predisposta un’intenzione «da introdurre nella Preghiera universale, dedicata settimana santa a coloro che si trovano in una situazione di smarrimento, ai malati, al personale sanitario e in suffragio dei defunti». L’atto di adorazione della Croce, mediante il bacio, poi, potrà essere effettuato dal solo presidente dell’azione liturgica. Previsto anche un rito più semplice per la Veglia pasquale. Non ci sarà l’accensione del fuoco e «della liturgia battesimale sarà mantenuto solo il rinnovo delle promesse. Mentre «i catecumeni riceveranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana al termine dell’emergenza sanitaria».

Il testo completo con gli orientamenti pastorali nella Diocesi di Roma per la Settimana Santa e tutti gli appuntamenti da seguire online e in tv

 


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *



REPLACE_WITH_VARVY_SCRIPT