Senza dimora, il direttore della Caritas contro il piano del Comune

Monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, in un editoriale pubblicato sul sito dell’ente diocesano, ha espresso il suo parere riguardo al Piano Freddo del Comune di Roma per la salvaguardia dei senza dimora nella nostra città.

“Ancora una volta la Capitale si fa cogliere di sorpresa dai problemi causati dal freddo”, ha dichiarato a proposito della decisione dell’Amministrazione di affidare alla Croce Rossa la gestione di 30 posti con una tendopoli nel X municipio.

Altri municipi, aggiunge il direttore della Caritas “stanno cercando la collaborazione di altre associazioni per fare la stessa cosa”. Ciò dimostra che il “piano” del Comune di Roma “ha riproposto una misura di emergenza come avveniva negli anni Novanta. Senza programmazione. Senza coinvolgere le realtà che operano ogni giorno a fianco di chi vive in strada. E, soprattutto, senza il minimo rispetto di chi dorme sotto colonnati e ponti proponendogli il ‘caldo’ di una tenda”.

Accoglienza senza tetto, un passo indietro

Sul tema accoglienza dei senza tetto, denuncia ancora Feroci, “si tratta di un considerevole passo indietro rispetto alle soluzioni emerse negli anni precedenti. Queste, seppure non strutturali, riguardavano alloggi più confortevoli per un numero molto più ampio di persone”. 

“Ccome Caritas riteniamo che questo tipo di accoglienza non sia dignitosaaggiunge “ringraziando i volontari della Croce Rossa. Ancora una volta non fanno mancare il loro prezioso contributo per il sostegno alle persone senza dimora”.

La richiesta inascoltata

“Perché non si è pensato prima a programmare le iniziative per gestire questo difficile momento di vita per i più fragili? Perché esistono protocolli di intervento precisi per gestire la viabilità in caso di gelo ma non si riesce a fare lo stesso per le persone che vivono in strada?”. Sono questi, ancora, gli interrogativi che si pone monsignor Feroci a proposito dell’accoglienza dei senza dimora a Roma.

Già nel maggio del 2017, con alle spalle la stagione invernale, rende noto, “la Caritas chiese la convocazione di un tavolo di lavoro per preparare la città all’inverno successivo, ma nulla è stato pensato e fatto”.

Da qui, un’ulteriore richiesta alle istituzioni di piani di intervento organici “che sappiano rispondere alle complesse e articolate storie dei poveri”. Piani diversi di collaborazione dove ognuno si spende secondo le proprie responsabilità istituzionali.

 

 

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here