Scuole d’Arte e dei Mestieri: la fine di un’epoca

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arte e mestieri

Le scuole d’Arte e dei Mestieri, nate a Roma, poco dopo la sua proclamazione a capitale, dalle antiche scuole serali di disegno dello Stato del Vaticano, sono probabilmente destinate a chiudere. La formazione professionale è passata, infatti, alle Regioni che hanno suddiviso l’istruzione professionale in corsi disparati, spesso con finanziamenti europei. A questo si aggiunge la difficile situazione giuridica dei corsi delle scuole d’Arte dei Mestieri che non essendo proprietà né dello Stato né della Regione o della Provincia non possono rilasciare attestati con valore legale. Da qui il netto calo delle iscrizioni.

La prima scuola venne fondata nel 1871 nel convento di S. Andrea delle Fratte. Nel 1878 il corso di arte e dei mestieri fu trasferito presso il convento dei Dottrinari a S. Maria in Monticelli nel quartiere della Regola, allora abitato da poveri e da artigiani. Le scuole garantivano una  formazione professionale di base che fino alla prima guerra mondiale contraddistingueva una buona parte dell’istruzione popolare rispetto a quella dei licei e dei ginnasi frequentati dalla borghesia. Con l’avvento del fascismo le scuole d’arte e dei mestieri rimasero una prerogativa del comune a Roma. A tenerle in piedi i fondi di alcuni nobili, come nel caso della  scuola fondata dal medico biologo Ettore Rolli e ancora esistente. A seguito dell’innalzamento del livello scolastico italiano, divennero, poi, delle vere e proprie accademie d’Arte e dei Mestieri Tecnologici con corsi di chimica industriale, disegno geometrico, scultura, pittura, restauro dei mobili.

Queste le attuali scuole serali di Arte e dei Mestieri:

  • Nicola Zabaglia, la più antica che ereditò nel 1878 il primo corso del convento di S. Andrea delle Fratte (1871), è conosciuta per i corsi di ceramica, pittura e restauro delle opere d’arte. Il nome le venne dato nel 1887 dall’unico  sindaco della nobiltà romana (Torlonia) in ricordo del grande restauratore vaticano Nicola Zabaglia vissuto nel XVIII secolo.
  • Arti Ornamentali, la più celebre, chiamata spesso “la San Giacomo” per la sua collocazione vicino alla omonima chiesa del Corso. Fu fondata sempre nel periodo “papalino” del comune su richiesta del principe Doria Pamphilj per fondare il Museo d’Arte industriale di Roma e creare il personale di di restauro del suddetto museo.
  • Scienza e Tecnica, sulle rampe del Gianicolo, celebre per i corsi di erboristeria triennali conosciuti in tutta Italia.
  • Ettore Rolli, nota per i corsi di fotografia tra più apprezzati a Roma.