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Scout d’Europa: Euromoot, in 5mila da Papa Francesco

Scritto da il 29 Luglio 2019

Scout d’Europa: l’Euromoot

In 5000 tra Scolte e Rover (rispettivamente ragazze e ragazzi dai 16 anni ai 21 anni degli Scout d’EuropaFse) sono in pellegrinaggio dallo scorso 27 luglio in diverse regioni d’Italia. Provenienti da 20 nazioni, si incontreranno tutti insieme il prossimo 3 agosto in scout d'europa, euromootpiazza San Pietro. Ad accoglierli Papa Francesco.

Si tratta dell’Euromoot. «Essenzialmente un incontro a livello europeo degli Scout d’Europa-Fse» spiega a Radiopiù Emanuele Porcacchia, responsabile della comunicazione della pattuglia dell’Euromoot. I partecipanti arrivano principalmente dal nostro continente, «ma in via eccezionale ci hanno chiesto di partecipare anche dei ragazzi dell’America Latina, (Argentina e Messico) e del Canada. Ci sono poi dei giovani turchi che ancora non fanno parte della nostra federazione».

Scout d’Europa: l’incontro nelle differenze

Obiettivo è quello di creare una rete di amicizia, solidarietà e fraternità. «Far incontrare – cioè – ragazzi, future generazioni di cittadini europei e far loro vivere quella che è la Comunità Europea. Quindi, far capire attraverso lo stare insieme, camminare insieme, il cucinare un pasto con gli altri

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che ci sono tra di noi differenze, ovviamente culturali, che però possono essere vissute come delle ricchezze.

Uno degli hashtag che abbiamo lanciato è We bild Europe». Uno slogan in inglese, poi declinato in tutte le lingue, «perché lo scopo dell’attività è costruire l’Europa del futuro, non quella fondata sulla moneta dell’euro, ma quella fondata sull’incontro e i rapporti umani».

Scout d’Europa: 3 fasi, 4 vie di pellegrinaggio

Tre le fasi durante la settimana di cammino: dal 27 luglio al primo agosto il “Campo Mobile”, l’1 e il 2 agosto il ritrovo in quattro differenti punti alle porte di Roma e infine il 3 agosto l’approdo nella Capitale.

«Il percorso di organizzazione è partito 3 anni fa. Adesso c’è la fase pratica» racconta ancora Emanuele. «Non c’è solo un singolo luogo dove ci troviamo. I ragazzi percorrono 4 principali vie di pellegrinaggio che convoglieranno in delle località vicino Roma. Da questi quattro punti, l’ultimo giorno, tutti e 5000 si sposteranno a San Pietro dove avremo l’udienza privata con il Santo Padre, nella Sala Nervi, e poi la Messa finale all’interno della Basilica di San Pietro» presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco.

L’Euromoot toccherà itinerari storici come la Via Francigena, il Cammino di San Benedetto, il Cammino di San Francesco, sulle orme di grandi Santi (alcuni tra loro patroni d’Europa) come San Paolo, i Santi Cirillo e Metodio, San Francesco d’Assisi, San Benedetto da Norcia e Santa Caterina da Siena.scout d'europa, euromoot

I giovani avranno modo di interrogarsi sulla propria identità di cittadini europei e cristiani e di riscoprire la Parola con una attività che affonda le radici negli antichi esercizi amanuensi dei monaci benedettini: il mobile scriptoria.

Durante le seconda fase, inoltre, le Scolte ed i Rover potranno prendere parte a conferenze di carattere storico e spirituale. Suddivisi in laboratori tematici, avranno la possibilità di apprendere nuove competenze, dal canto al valore della custodia della Terra fino alle tecniche scout di vita all’aperto.

Scout d’Europa: l’udienza con Papa Francesco

Infine il 3 agosto tutti i partecipanti, partendo dai 4 punti alle porte di Roma, si ritroveranno all’interno dell’Aula Nervi per vivere, esattamente 25 anni dopo quella con San Giovanni Paolo II, l’udienza con Papa Francesco.scout d'europa, euromoot, giovani paolo II

Un incontro che fa già provare, sottolinea Emanuele, una  «grandissima emozione perché sarà una cosa unica, un’esperienza da vivere intensamente. Ci si prepara con tanta spiritualità, tanta preghiera durante il percorso. Allo stesso modo siamo in fibrillazione, in attesa delle parole che lui vorrà rivolgerci. Siamo curiosi di sentire cosa ha da dirci. In più, proprio durante questi giorni di pellegrinaggio i ragazzi stanno lavorando a una sorpresa, un regalo da presentare al Santo Padre».

Ascolta l’intervista a Emanuele Porcacchia:

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