Scholas Occurrentes, Francesco: “Per cambiare il mondo basta un cuore”

Scholas Occurrentes, il Papa in visita alla sede vaticana

Ieri pomeriggio, dopo l’inaugurazione dello scorso giugno, Francesco ha nuovamente fatto visita alla sede vaticana, nel quartiere Trastevere, di Scholas Occurrentes. Lì ha incontrato diversi studenti, intellettuali, imprenditori, giornalisti e volontari che si sono impegnati in favore dei giovani e dell’inclusione sociale. Inoltre, il Pontefice, ha colto l’occasione per inaugurare le nuovi sedi in Paraguay, Messico e Argentina.

 

Migranti, la promessa della vita per il futuro

Come di consueto, Papa Francesco ha fatto leva sui temi dell’emigrazione e dell’accoglienza come fonte di arricchimento reciproco e non di minaccia. “Io chiedo a tutti i popoli di aiutare i migranti, perché sono la promessa della vita per il futuro”, ha ribadito Bergoglio.

Il Pontefice ha inoltre ricordato che tutti i popoli sudamericani sono meticci. Ma non solo. Rivolgendosi agli europei presenti ha detto: “Non vi dimenticate che anche voi siete meticci. Per via delle grandi migrazioni dei tempi dei barbari, dei vichinghi. Questo non è il momento di giocare al laboratorio asettico. È il momento di accogliere coloro che arrivano e di rispettare le leggi del popolo che riceve”.

“Arricchirsi con il dialogo, accogliere l’altro”

“Sono vicino a voi – ha detto ancora il Papa ai ragazzi collegati dal Texas – perché i vescovi americani mi hanno raccontato le vostre sofferenze. Io sono figlio di emigrati e se non ci fossero state persone che hanno accolto i miei genitori io non sarei qui con voi oggi”. Una delle cose più belle – ha poi sottolineato- è accogliere una cultura che arriva da altri paesi. Arricchirsi con il dialogo, accogliere l’altro. Questo non lo dico io. Lo dice una persona molto più importante di me, lo dice Dio. La Bibbia è chiara. Ricevi il migrante, ricevi il rifugiato perché anche voi eravate rifugiati in Egitto. Anche Gesù è stato un rifugiato”.

Rivolgendosi poi ai cosiddetti ‘dreamers’ (immigrati irregolari arrivati negli Usa da bambini e che rischiano ora di essere espulsi) ha detto: “La prima cosa che vi dico è che prego per voi. La seconda cosa è continuate a sognare. Avvicinarsi alle persone che vi vogliono bene e che vogliono difendervi in questo momento difficile. Non odiate nessuno”.

L’antidoto proposto da Francesco è come sempre l’amore. “Per cambiare il mondo basta un’unica cosa, cambiare il cuore e dare vita a un ponte dell’amore”, ha affermato il Papa. “Un grande cuore generoso, basta un cuore”. E a un ragazzo di Buenos Aires, che si era esibito per lui in un brano rapper, Francesco ha detto: “Bravo, hai la capacità di improvvisare. Cambia la storia un cuore libero, non prigioniero”.

Il ruolo universale di Roma

Grazie al sostegno del Papa “contiamo di poter lavorare con tutti gli uomini e le donne di buona volontà”. Si offrono così alle nuove generazioni “reali opportunità di crescita e di inclusione sociale”. Queste le parole del presidente di Scholas Occurentes, José María del Corral.

E a proposito di Roma dichiara: “Per vocazione e storia ha un ruolo universale di dialogo e collegamento tra i popoli. La nostra sede nella Città Eterna vuole coinvolgere le istituzioni europee e dei Paesi del mediterraneo per innalzare a livello planetario la qualità educativa offerta ai nostri giovani”. 

 

 

 

 

Check Also

Giornata del Malato 2018, Papa: “Chiesa come ospedale da campo”

Giornata mondiale del malato, il messaggio di Francesco “Ecco tuo figlio … Ecco tua madre”. …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X