“Siamo in un mondo in cui domina la globalizzazione, e la globalizzazione è buona – ha spiegato Francesco – però il pericolo è di concepire la globalizzazione come una palla da biliardo, tutta uguale: una sfera dove tutto è equidistante dal centro,  ma in cui si annullano le caratteristiche personali di un ragazzo o di una ragazza. Tutti sono uguali”.

“L’autentica globalizzazione è un poliedro”, ha ribadito il Papa rifacendosi all’ immagine dell’Evangelii gaudium, “dove cerchiamo l’unità ma ciascuno mantiene la propria peculiarità, la propria ricchezza”. L’educazione come “apertura, ascolto, dialogo”, non si fa “aggredendo”, ha ammonito Francesco rivolgendosi ai presenti all’inaugurazione di Scholas Occurentes.

Comunicare senza escludere