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Satana: segni di liberazione

Scritto da il 3 Febbraio 2020

Satana: il rito di esorcismo

Satana, dal male alla liberazione. Da cosa si capisce che un indemoniato è ormai alle soglie della liberazione? Oltre alle persone possono essere infestati anche gli edifici.

Nel corso del rito di esorcismo il demonio dice all’esorcista: “io qui sto bene non me ne andrò mai… tu non puoi nulla contro di me….. Poi inizia a dire: tu mi hai vinto …. Non ne posso più… Altre volte incapace di resistere all’esorcismo invoca aiuto, chiama altri demoni che vengano a dargli manforte. Altre volte invoca pure i mandanti del maleficio che si sono rivolti a lui affinché il loro potere ne riuscisse rafforzato. Spesso promuovono la celebrazione di messe nere che hanno grande potenza malefica.

Il demonio, quando si sente indebolito dal rito di esorcismo, comunica al posseduto i suoi stessi sentimenti: avvicinandosi la liberazione sente che la sua resistenza è inutile ed anche la sua vittima pensa che sia inutile che continui a farsi esorcizzare… Oppure pensa che l’esorcista non abbia capito niente e che non sia realmente posseduta ma che sia affetta da malattie mentali… Si scoraggia e decide di non partecipare più alle sedute di esorcismo.

Segni di liberazione sono pianto a dirotto, battere forte i denti, irrigidirsi come un cadavere. Nell’esorcismo la vittima sta sempre peggio e quando è allo stremo arriva la guarigione.

Dopo la guarigione è importante che non trascuri le preghiere, la messa, la comunione, la confessione. E ogni tanto chiedere qualche benedizione perché il demonio tenta sempre di ritornare. Come dice il Vangelo di Matteo 12, 43-45: “Il demonio ritorna con altri sette spiriti peggiori di lui”.

Satana, infestazione dei luoghi

I demoni oltre alle persone possono infestare anche gli edifici: rumori inspiegabili, animali che compaiono e scompaiono, canti volgari o blasfemi, insetti strani che scompaiono dopo le benedizioni, rettili ecc.. Ombre, passi, cattivi odori, insonnia, dolori fisici avvertiti solo nell’edificio, elettrodomestici impazziti, televisori che si accendono da soli a volume altissimo, scritture sui muri, spostamenti di oggetti…. Tutto senza spiegazione scientifica. L’esorcista deve capire se i fenomeni di infestazioni sono lesatanagati al luogo o alla persona che lo abita.

Se non si tratta di un caso grave potrebbe non servire un suo intervento, potrebbe essere un’anima purgante di un defunto che viene a chiedere preghiere di suffragio, non a far del male. Basterà la celebrazione di alcune messe con l’intenzione di liberare quest’anima a far cessare i fenomeni. Se non cessano si ricorre ai sacramentali: far benedire casa, sale esorcizzato negli angoli delle stanze, bruciare incenso benedetto mischiare olio acqua e sale esorcizzato e metterne un pizzico su tutti ingressi e finestre ogni sera recitando il Padre Nostro.

L’esorcista cerca di capire chi potrebbe aver motivo di far del male al proprietario del luogo, se vi sono state celebrate sedute spiritiche, messe nere o riti satanici nei locali, anche dai precedenti inquilini. Se sia stato disturbato il sonno dei defunti costruendo su un terreno che ospitava un cimitero, o se nelle stanze siano stati commessi omicidi o si siano verificati suicidi….

Padre Tomaselli in “Gli Angeli Ribelli” raccontava: “Era il 1941. C’erano una decina di persone padri di famiglia, alcune signore e signorine. All improvviso si ruppe il vetro della finestra poi un altro, poi sassate sul tetto… Era una abitazione di campagna. Non vi era nessuno. Vicino al tavolo c’era un cesto con le masserizie. Senza che nessuno lo avesse toccato ne uscì una veste che si distese da sola sul pavimento, poi una coperta, un asciugamano e così via. Si rimise ogni cosa a posto ed il fenomeno si ripeté.

Nel mezzo della stanza c’era un tavolino che cominciò a muoversi e a far rumore come se ricevesse pugni. Si spalancarono tutte le porte e finestre, colpi di mazza alle pareti….  Un sacerdote incaricato dal vescovo passò la notte in quella casa ma non trovò  la causa naturale di quei rumori e degli altri fenomeni.  Gli uomini si convertirono a Dio e si accostarono ai sacramenti della Confessione e Comunione che da molti anni avevano trascurato”.

Ascolta la puntata a cura di Sandro Mancinelli

Ascolta la puntata precedente 


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