martedì , 21 novembre 2017

Sant’Antonio abate, la benedizione degli animali a Sant’Eusebio

Sant’Antonio Abate: i festeggiamenti

Partiti lo scorso 15 gennaio, i festeggiamenti per sant’Antonio abate, organizzati nella comunità parrocchiale di Sant’Eusebio all’Esquilino, si concluderanno domenica 22 gennaio. Alla celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Ruzza, seguirà la processione della statua del santo e la benedizione degli animali. Anche oggi, 17 gennaio si terrà, sempre a Sant’Eusebio, una Messa alle 18.30 in cui è prevista la partecipazione e la benedizione degli animali. Ancora sabato 21 alle 11 è in programma, nei locali parrocchiali, un incontro sull’ecologia integrale e nel pomeriggio una visita ai giardini di piazza Vittorio. Previsto anche, in occasione della prima domenica ecologica a Roma, il tour dei cicloamatori.

 

Il santo protettore degli animali: la tradizione

Sant’Antonio Abate, egiziano di nascita è morto nel deserto della Tebaide il 17 gennaio del 357. Eremita dall’età di vent’anni, dopo aver lasciato i suoi beni agli indigenti,  è considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati. A tramandare la vita del santo è il suo discepolo Atanasio di Alessandria.

Sant’Antonio Abate è considerato il Santo protettore degli animali domestici. Solitamente viene infatti raffigurato con accanto un maiale con al collo una campanella. Nei secoli passati (fin dal 1437) la cerimonia di benedizione degli animali si svolgeva, a Roma, nella chiesa di Sant’Antonio Abate e solo nel ‘900 è stata spostata, per motivi di traffico, nella vicina chiesa di Sant’Eusebio.

 

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