L’arte sacra di Umberto Mastroianni in mostra a Santa Maria degli Angeli

Umberto Mastroianni. L’altare della Basilica di Stato degli Italiani e altre opere sacre

In occasione del ventennale della morte dello scultore Umberto Mastroianni, il prossimo 25 febbraio, il Centro Studi dell’Opera di Umberto Mastroianni in collaborazione con “Il Cigno GG Edizioni” e con il “Pio Sodalizio dei Piceni” hanno dato vita a Umberto Mastroianni, l’altare della Basilica di Stato degli Italiani e altre opere sacre.

La mostra, che sarà inaugurata mercoledì prossimo 25 ottobre, è allestita nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica. Una scelta non casuale: La Deposizione di Gesù, sotto l’altare maggiore della Basilica, è infatti opera di Umberto Mastroianni.

Alla cerimonia inaugurale prenderanno parte don Franco Cutrone, parroco della Basilica, Paola Molinengo Costa, curatrice della mostra e presidente della Sezione Autentiche e Catalogazione del Centro Studi dell’opera di Umberto Mastroianni, e Lorenzo Zichichi, presidente del Centro Studi e della casa editrice “Il Cigno”, che realizza anche il catalogo della mostra stessa.

 

Umberto Mastroianni, artista a tutto tondo

Umberto Mastroianni, zio dell’attore Marcello, è tra gli artisti italiani del Novecento più esposti all’estero. Le sue opere si possono ammirare in oltre 280 musei tra i più prestigiosi del mondo. Una galleria permanente è ospitata anche dai Musei di San Salvatore in Lauro a Roma.

Mastroianni è il primo scultore astrattista italiano, caposcuola della rivoluzione del novecento. Nel 1935 partecipa per la prima volta alla Quadriennale di Roma, l’anno seguente alla Biennale di Venezia.

Ai primi anni ’40 risalgono i lavori pittorici su materiali poveri. Si tratta di forme dinamiche astratto-geometriche che acquisiscono uno spessore in terrecotte, gessi, cartoni e sacchi grezzi (jute), colorati e raschiati.

Dopo la guerra e la Resistenza, l’arte Mastroianni si rifà al dinamismo plastico di ascendenza boccioniana fino ad approdare, tra gli anni ’50 e ’60, alla stagione informale, una fase del tutto autonoma. Dal 1962 ai dedica anche all’incisione. Negli anni ’70 passa a una fase detta astrale in cui i rilievi, creano distanze e profondità virtuali oltre le superfici.

 

La mostra

Nella Basilica saranno allestite una quindicina di fusioni in bronzo dell’artista, realizzate dagli anni Trenta agli anni Novanta. “La mostra – spiega la curatrice – propone una sfaccettatura artistica del Maestro poco conosciuta e forse più intima rispetto al suo modo di fare Arte. Una sfaccettatura intrisa di fede e religiosità che sempre è stata presente nel suo percorso interiore e artistico. Nell’arte del Maestro, le opere d’arte religiosa spaziano dalla singola rappresentazione di Madonna (Madonna della Pace, 1931) o di Cristo (Cristo uscente dal sepolcro, 1939) fino all’architettura funeraria, agli arredi sacri e ai monumenti, il più imponente dei quali è il Mausoleo della Pace che si trova a Cassino”.

“La personale presenta inoltre alcune opere di arte astratta, come ‘Furia selvaggia’ del 1975, per ricordare come il grande Maestro fosse partito dalla ricerca scultorea figurativa per approdare al campo della scultura astratta, esplosa o forse implosa in un’altra grande opera: ‘Maternità’ del 1949”.

Ad arricchire il catalogo della mostra, in esposizione fino al 25 febbraio 2018, i contributi di Francesca Boschetti della “Collezione Arte Contemporanea” dei Musei Vaticani, e di Sergey Androsov, capo Dipartimento delle Arti Figurative Occidentali del Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.

 

 

 

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