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A San Giovanni in Laterano una intensa veglia di preghiera per Madre Teresa

Scritto da il 3 Settembre 2016

Una Basilica di San Giovanni in Laterano gremita in occasione della veglia organizzata per la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta. Una Basilica con le porte spalancate sulla piazza, in un caldo venerdì sera di seettembre, che ha accolto migliaia di fedeli, riuniti da tutto il mondo per pregare la beata albanese, naturalizzata indiana, che domenica mattina sarà proclamata santa da papa Francesco. Anche la diocesi di Roma ha partecipato a questa tre giorni dedicata a Madre Teresa, con un intenso momento di preghiera.Un clima di grande raccoglimento ha accompagnato la due ore di veglia, aperta con la proclamazione del Vangelo e l’omelia del card. vicario Agostino Vallini.

suore veglia madre teresa

Il vicario del vescovo di Roma ha ricordato subito la dimensione del servizio verso i più poveri e gli ultimi, sia sempre stato un tratto caratteristico di Madre Teresa. Ha tracciato la storia della donna minuta e sorridente, proveniente da un piccolo paesino dell’Albania, diventata negli anni una “assoluta protagonista del nostro tempo”. Ha ripercorso, anche grazie a ricordi ed aneddoti, i tratti salienti del suo carisma e del messaggio spirituale ed umano che “il Signore ha voluto dare attraverso di lei alla Chiesa e al mondo di oggi”. Modello di vita plasmato dalla fede e vissuto nella carità operosa, che interveniva concretamente nei confronti di tutte le più pesanti e difficili sofferenze umane. Quel desiderio di diventare santa attraverso la vita ordinaria, vissuto con umiltà ed amore straordinario. Vallini ha ribadito come il suo carisma, dettato dall’amore verso i poveri, fosse la Via, un modo semplice ed efficace per vivere l’amore a Dio “contemplato costantemente in Gesù crocefisso e all’amore al prossimo in una forma universale”.

Un segreto di santità ordinaria vissuto con spirito di quotidiano sacrificio, alimentato costantemente con la preghiera. Il porporato ha sottolineato infatti come spesso veniva proprio chiesto a Madre Teresa quale fosse il suo segreto per poter realizzare tutto quello che faceva con tale energia e di come la beata ricordava l’importanza della preghiera e dell’eucarestia quotidiana.

Vallini ha definito poi il carisma di Madre Teresa come grande “patrimonio spirituale non solo per la famiglia dei Missionari e Missionarie della Carità, ma per ognuno di noi, per la Chiesa intera, per il mondo e per tutte le religioni”. Ha affermato come anche “…a noi il Signore non chiede di fare grandi cose ma di rimanere in Lui e di adempirei i piccoli e semplici impegni quotidiani con un grande cuore, perché le cose semplici fatte con grande amore, hanno più valore delle cose grandi fatte senza amore”.

Ed in conclusione Vallini ha ricordato come sia necessario “fare nostro questo programma di vita evangelica e vivere di fede sincera e fare per amore le cose ordinarie in maniera straordinaria“, con uno sguardo preferenziale ai più poveri trai poveri e di servire con spirito di umiltà e carità.

Il momento di preghiera è proseguito poi con la recita del rosario in tre diverse lingue (le maggiori presenti), italiano, inglese e spagnolo, che ha concluso anche l’adorazione eucaristica e il momento di preghiera. L’animazione è stata affidata al Coro della Diocesi di Roma diretto da mons. Marco Frisina.

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