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Salute. Don Zucaro racconta la pastorale dell’Ospedale Bambino Gesù

Scritto da il 4 Aprile 2017

Prosegue il nostro viaggio di Salute e Dintorni alla scoperta delle cappellanie negli ospedali della capitale per scoprire e comprendere il ruolo dei cappellani ospedalieri. Questa settimana siamo andati all’Ospedale Bambino Gesù di Roma, considerato il più grande ospedale pediatrico d’Italia e tra i più grandi d’Europa. Don Luigi Zucaro è cappellano di questa struttura, insieme a padre Maria Puppo e a due comunità di suore: suore Francescane della Famiglia di Maria e le Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli.

 

Una pastorale, quella portata avanti da don Luigi Zucaro, che può apparire ordinaria, ma di fatto ogni giorno è straordinaria per la mole di sofferenza che lui e i suoi collaboratori devono affrontare per “spiegare umanamente quello che non possiamo spiegare, come la perdita di un figlio e come affrontare questo dolore”. Ospedale di secondo livello, struttura di ricerca, incredibile anche per la portata di accoglienza dei pazienti, che ogni anno ha 100 decessi.

Delle attività di pastorale, ordinaria e straordinaria, don Luigi Zucaro ne ha parlato con Francesca Baldini nella puntata di Salute e Dintorni, andata in onda lunedì 3 aprile. 

 

LA STORIA DELL’OSPEDALE BAMBINO GESU’

L’Ospedale Bambino Gesu‘ è il primo ospedale pediatrico italiano e nasce nella seconda metà dell’Ottocento grazie alla generosa iniziativa della famiglia Salviati. Siamo nel 1869 e a Roma, come nel resto d’Italia, i piccoli malati venivano spesso ricoverati, senza alcuna attenzione particolare, nelle stesse corsie d’ospedale degli adulti. La duchessa Arabella Salviati, si ispirò Hopital des Enfants Malades di Parigi e pose il primo nucleo in via delle Zoccolette, a pochi metri dal Tevere e la cura dei piccoli affidata alle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli. La struttura dopo l’unità d’Italia continuerà ad ampliarsi e verrà donata definitivamente al Papa Pio XI nel 1924, al fine di garantire un futuro stabile alla struttura. L’Ospedale Bambino Gesù divenne così l’ospedale del Papa e da allora tutti i Pontefici che si sono succeduti sul soglio di Pietro ne hanno promosso le attività a tutela della salute dei bambini. Nel corso dei decenni la struttura si ampliata moltissimo e nel 1985 ha ottenuto il riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) affermandosi a livello internazionale e come polo scientifico di ricerca ed innovazione. Ad oggi il complesso arriva a toccare 600 posti letto ed un livello internazionale di eccellenza per la cura delle malattie di bambini e ragazzi.

 

 

 

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