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Roma CoRossal: il 13 giugno la terza edizione in smartworking tra musica e solidarietà

Scritto da il 26 Maggio 2020

Roma CoRossal: il 13 giugno la terza edizione

Sarebbe stato un grande evento, di musica e abbracci, ma, purtroppo, la pandemia lo ha impedito. Così Roma CoRossal, giunto alla sua terza edizione, torna quest’anno in una nuova veste. La rassegna, organizzata dal coro Decima Quinta, diretto dal maestro Claudio Silvestri, e vincitore di Cantate Inni con Arte 2018 (sezione inediti), approda sul web. Il video sarà fruibile sul canale Youtube della parrocchia San Gaspare del Bufalo a partire dalle ore 21 di sabato 13 giugno.

«Avevamo deciso di rinviarlo al 2021 ma poi abbiamo pensato che non potevamo farne a meno» ci racconta Claudio. CosìRoma Corossal, «abbiamo invitato tutti i cori che avrebbero preso parte alla rassegna dal vivo in questo nuovo formato. Ognuno di loro ci ha inviato un’ esibizione passata. Si tratta di luoghi e tempi differenti che abbiamo deciso di riunire formando un unico mosaico.

Quindi non si tratta di esibizioni dal vivo ma registrate che però permettono di fotografare quella che è l’essenza di Roma CoRossal: la pluralità delle voci, dei generi, dei repertori che poi si fondono nell’unico progetto di musica e solidarietà che ogni anno portiamo avanti».

Cambia dunque la forma ma non la sostanza.

Durante la trasmissione del video «sarà rilasciato l’Iban della parrocchia per sostenere quest’anno tutte le famiglie in difficoltà del nostro territorio. Purtroppo sono tante. Stanno sperimentando un disagio economico importante a causa della pandemia. Sono famiglie con delle attività che sono rimaste chiuse, si sono dovute imbattere in problemi notevoli.

La parrocchia ha cercato di essere vicina come ha potuto e a noi sembrava giusto dare il nostro contributo. Quindi tutti gli spettatori, se lo desiderano, potranno fare una donazione».

Roma CoRossal: condivisione e versatilità

Durante il lockdowon, aggiunge Claudio, «i gruppi musicali hanno sperimentato una profonda tristezza. La musica è qualcosa che chiede condivisone, la musica chiede assembramento. È stato molto difficile non solo perché tutti i vari eventi sono stati rinviati, ma è mancata la quotidianità del fare musica insieme. La distanza è stata problematica, tutti i cori, basta fare qualche

Roma Corossal

Roma CoRossal – edizione 2019

ricerca online, hanno creato delle cose meravigliose: prove online, cori virtuali grazie alle tecnologia.

Adesso ci manca il poterci assembrare, in senso positivo, in senso bello. La musica e il coro si fa insieme, gomito a gomito».

I brani che ascolteremo il prossimo 13 giugno saranno molto eterogenei: si passa dalla musica sacra allo spiritual, più popolare.

«Spero che piaccia sempre questa logica della versatilità, di un programma vario esteso anche a livello temporale.

Ringrazio di vero cuore tutti quanti i direttori e i coristi che hanno accettato con molto entusiasmo. Ci tenevo molto a incontrarli dal vivo ma questo verrà posticipato. Facciamo, come dire, un piccolo anticipo» attraverso questa riunione  virtuale con il coro polifonico “Canticorum Jubilo” e il coro “Prisma” diretti dal maestro Paolo Tagliaferri, il coro “Giovanni Pierluigi da Palestrina” diretto dal maestro Vinicio Lulli e il “Coro Giovani & Universitari don Bosco”, accompagnato dal maestro Alessandro Capitani e diretto dal maestro Veronica Piscitelli.

Ascolta l’intervista al maestro Claudio Silvestri:

 

Roma CoRossal: il Coro Giovani & Universitari Don Bosco con un brano spiritual

Proprio Veronica, che insieme al suo coro ha vinto l‘ultima edizione di Cantate Inni con Arte (sezione inediti), ci racconta che, una volta saltato l’evento live per la pandemia, non ha esitato a continuare il percorso di Roma CoRossal in samrtworking. «Lo trovavamo giusto sia nei confronti del coro, per evitare di fermarci, sia nei confronti di chi ci vuole comunque ascoltare qualsiasi sia la modalità per far passare un messaggio: niente ci può fermare.

Qualcuno di noi ha assistito all’edizione dello scorso anno e alla prima edizione. L’abbiamo trovato un evento molto sentito, con un clima di comunione con i gruppi uniti per far festa tramite il canto. Crediamo che la condivisone delle passioni, come la passione del canto liturgico, possa farci crescere spiritualmente e come gruppo e anche perché questa esperienza può essere il punto di partenza per creare sinergia con gli altri cori.

Quando sono saltati tutti i piani, quindi i brani non erano più quelli che avevamo scelto per l’esecuzione live e Claudio ci ha chiesto di scegliere un brano che ci rappresentava, abbiamo deciso di eseguire uno spiritual americano: “Go down Moses” ispirato al libro dell’Esodo.

L’abbiamo scelto perché è legato a una nostra esperienza molto bella nella nostra carriera di coro: il concerto di Natale in corsia fatto nel 2018 al Policlinico Tor Vergata. Quell’anno abbiamo sentito una forte spinta a muoverci, a non fare il concerto nella nostra parrocchia ma arrivare, come dice Papa Francesco, nelle periferie per andare verso gli altri. È stata un’esperienza fortissima, soprattutto vedere l’emozione e la gioia dei malati nel sentirsi un po’ coccolati per un’ora».

roma corossal

Il Coro Giovani & Universitari Don Bosco in virtual choir

Roma CoRossal: cantare la bellezza di Dio non ha ostacoli

E anche in questo periodo i cori sono arrivati da noi, nelle nostre case, portando un po’ di leggerezza attraverso la musica. «La musica è stato il filo rosso che ci ha continuato a tenere uniti in questo periodo. Il 24 maggio sono ritornata per la prima volta nella mia parrocchia e ho rivisto i miei amici del coro ed è stata un’emozione forte. È grazie alla musica che abbiamo tenuto i contatti, abbiamo continuato a fare delle prove, abbiamo realizzato un video in virtual choir.

Il canto liturgico è stata la linfa che ci ha tenuto in vita e ci ha permesso di continuare a essere gruppo in questo momento. Abbiamo fatto il video non solo per mantenerci uniti ma, ripeto, per dare un messaggio anche agli altri. Nonostante il virus noi non ci fermiamo. Anche perché cantare la bellezza di Dio non ha ostacoli. Non ha mai ostacoli. Menomale che la tecnologia ci accompagna in questo».

Ascolta l’intervista al maestro Veronica Piscitelli:

 

Leggi anche  – Cantate Inni con Arte: annullata l’edizione 2020

 


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