giovedì , 14 dicembre 2017

Borromini, Roma celebra uno dei geni del Barocco a 350 anni dalla morte

Roma celebra Borromini

Sant’Ivo alla Sapienza

Roma celebra uno dei grandi protagonisti del Barocco italiano: Francesco Castello Borromini, autore dell’Oratorio dei Filippini, del Convento di San Carlo alle Quattro Fontane, della Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, del campanile della Basilica di Sant’Andrea delle Fratte. E lo fa a 350 anni dalla sua morte con una serie di mostre e convegni dai Musei Vaticani, all’Accademia di San Luca fino al MAXXI.

Il progetto, promosso dall’architetto Paolo Portoghesi in sinergia con i Musei Vaticani, l’Accademia di San Luca, l’Università La Sapienza e l’Accademia di Belle Arti di Roma, prevede un ricco calendario di appuntamenti.

 

I disegni dalla Biblioteca Apostolica Vaticana

Si comincia il 12 dicembre. La sala XVII della Pinacoteca dei Musei Vaticani ospiterà fino al prossimo 5 gennaio  un’ esposizione di disegni del Borromini, a cura di Alessandra Rodolfo.
“Si tratta – ha spiegato Barbara Jatta, direttore dei Musei Vaticani – di un ristretto ma prezioso nucleo di fogli provenienti dalla Biblioteca Apostolica Vaticana che, nei suoi fondi, conserva importanti testimonianze grafiche e documentarie dell’artista. Le opere provengono dai manoscritti Vaticano Latino 11257 e 11258, contenenti le carte dell’oratoriano Virgilio Spada, amico e convinto sostenitore del Borromini, e dal manoscritto Chigiano P.VII.9 messo insieme personalmente e fatto legare per la sua biblioteca dallo stesso pontefice Alessandro VII Chigi”.

Dai disegni emerge l’attività dell’artista durante il pontificato di Innocenzo X Pamphilj. Accanto a quattro disegni per la Fontana dei Fiumi di piazza Navona, per la Porta urbica di San Martino al Cimino a Viterbo, per il restauro della Piramide sepolcrale di Caio Cestio si possono inoltre ammirare alcuni disegni per la Basilica di San Giovanni in Laterano.

A essere esposto anche un foglio, concesso in prestito da Paolo Portoghesi e appartenuto alla collezione di Marcello Piacentini, relativo ad un progetto non realizzato per San Paolo fuori le mura.

Le visite guidate

Da gennaio a marzo 2018 docenti e studiosi dell’Università La Sapienza terranno lezioni e visite guidate nei luoghi più importanti legati all’artista – da Palazzo Spada al Palazzo di Propaganda Fide, da Palazzo Barberini alla Chiesa di Santa Lucia in Selci – il MAXXI, a marzo del 2018, ospiterà alcune giornate di studio su Borromini e l’architettura moderna, con diversi interventi, da Mario Botta a Massimiliano Fuksas, da Frank O. Gehry a Luca Zevi.

Non mancherà poi la musica. Il 27 gennaio 2018, nella Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, sarà eseguita la Missa Ecce Sarcedos magnus, composizione di Orazio Benevolo, uno fra i massimi esponenti nel panorama musicale romano del XVI secolo. E come nel Seicento, i cantori troveranno posto nelle tre cantorie della chiesa, riproponendo così l’effetto “stereofonico” concepito dal compositore per l’opera di Borromini.

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