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Rogo camper Casilino, il conforto di Papa Francesco alla famiglia delle vittime

Scritto da il 11 Maggio 2017

Anche Papa Francesco ha espresso il proprio cordoglio a seguito del rogo del camper nel quartiere Casilino in cui hanno perso la vita tre giovani sorelle rom. Così, informa la Sala Stampa Vaticana, il Santo Padre, tramite la visita sul luogo dell’elomosiniere Krajewski, ha fatto giungere alla famiglia delle vittime il suo conforto. Bergoglio ha“inviato un aiuto concreto per i genitori e per gli 8 fratelli sopravvissuti al rogo”.

“Vorrei che anche per il vostro popolo si desse inizio a una nuova storia. Che si volti pagina. È arrivato il tempo di sradicare pregiudizi secolari, preconcetti e reciproche diffidenze che spesso sono alla base della discriminazione, del razzismo e della xenofobia”. Queste le parole pronunciate dal Papa ai rom e sinti ricevuti nell’aula Paolo VI  nell’ottobre del 2015.  Troppo spesso, aveva sottolineato ancora il Pontefice, nei campi nomadi e negli altri insediamenti di rom e sinti “i bambini muoiono di freddo o tra le fiamme o diventano oggetti in mano a persone depravate. Non vogliamo più assistere a queste tragedie familiari”.

 

 

Rogo Casilino, la preghiera a Santa Maria in Trastevere

Diversi i messaggi di cordoglio, dal sindaco di Roma, Viriginia Raggi al presidente delle Acli di Roma e provincia, Lidia Borzì. Intanto, questo pomeriggio Roma si raccoglierà in preghiera, insieme al vescovo Paolo Lojudice, in ricordo delle tre giovani che hanno perso la vita. La veglia, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, si svolgerà alle ore 18.30 nella Basilica di Santa Maria in Trastevere. Vi prenderanno parte le autorità cittadine, insieme a famiglie rom e abitanti della Capitale.

Intanto, sulla vicenda del rogo al camper, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo in cui si procede per i reati di omicidio volontario e di incendio doloso. Sembrerebbe essere esclusa al momento la pista razziale per l’incendio. L’ipotesi più accreditata, anche alla luce di testimonianze, è quella di una vendetta maturata in ambienti nomadi.

 

 

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