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Robert Cheaib: la forza della tenerezza

Scritto da il 25 Maggio 2020

Robert Cheaib: la tenerezza, un grembo per rinascere

robert cheaib tenerezza

Qualche mese fa ho seguito un diario social che una coppia di amici, nel loro viaggio per prendere il figlio adottivo all’estero, ha voluto scrivere per ricordo.

Il diario consisteva in condivisioni quotidiane delle impressioni del giorno, con tanto di foto.

Osservando le foto del nuovo arrivato, ho notato nel breve arco di tempo di questo viaggio come il volto del piccolino, il suo portamento e i suoi occhi, man mano che passavano i giorni, diventavano più distesi, rilassati e luminosi.

È questo il miracolo della tenerezza, è questa la sua forza, saper dare alle persone un grembo per rinascere.

Non a caso, nelle lingue semitiche la tenerezza è associata all’utero materno.

Avere tenerezza è come donare un utero all’altro per rinascere, per essere rigenerato.

Quando si sa esercitare la tenerezza, i miracoli diventano all’ordine del giorno

A volte vediamo persone ferite dalla vita che, fasciate e avvolte da attenzioni tenere, iniziano a cambiare. I muscoli del corpo diventano sempre meno rigidi, gli occhi più lucenti, i sorrisi più frequenti.

L’amore di tenerezza dona loro la sicurezza per scommettere di nuovo sulla vita.

La tenerezza è lo spazio dello spreco, del superfluo che è più necessario del pragmatico e dell’utile.

Robert Cheaib: le cose importanti della vita

Le cose importanti della nostra vita sono inutili, proprio perché sono più che utili.

I medioevali, sulla scia di Sant’Agostino, distinguevano tra utile e fruibile. Mi posso servire delle cose utili; di ciò che è fruibile, invece, posso soltanto fruire, ovvero gioire.

Le cose utili sono semplicemente cose, il fruibile è strettamente personale.

Fruire di relazioni sane è fecondo, è fruttuoso, fa fiorire e dare frutti.

Per non rimanere nell’astratto faccio un esempio personale. Mio figlio più piccolo è il cucciolotto di casa. È il tipo di bambino che, quando si sveglia la mattina, prima di cominciare a mangiare e non smettere più, ha bisogno di una ricarica di affetto di circa venti minuti. Quando lo prendi dal lettino serra le braccia intorno al collo, si aggrappa come un koala abbandonando la testolina sulla spalla o sul petto e sta lì per una ventina di minuti di rigenerazione.

Robert Cheaib: il tempo perso per l’altro è il più guadagnato

robert cheaib 16Questo contatto umano, questo tempo perso è il guadagno più grande e insostituibile nelle relazioni umane. Chi è ricco di molte cose ma povero di questi affetti ha moltissime cose utili ma gli manca l’inutile che è più che necessario, gli manca quel calore umano che le cose non possono donare.

In questo senso, il superfluo per l’umano è più che essenziale.

La tenerezza non è debolezza ma una grande forza. Con la violenza possiamo spezzare le persone ma non possiamo trasformarle. Possiamo sperare la trasformazione solo di chi amiamo gratuitamente e incondizionatamente.

Seguiamo il consiglio di Giovanni Della Croce: “Dove non c’è amore seminalo e lo raccoglierai”.

(Trascrizione del testo a cura di Antoine Ruiz)

Ascolta la sedicesima puntata del “Diario dell’amore” di Robert Cheaib


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