Ristorante Solidale. Arriva anche a Roma il progetto di Caritas Roma e Just Eat

0
253

Ristorante Solidale sbarca a Roma grazie all’accordo siglato tra Caritas diocesana, Just Eat, Pony Zero e con il patrocinio del Comune di Roma.

Dopo Torino e Milano anche Roma ha siglato un accordo per il primo progetto di food delivery solidale al fine di combattere lo spreco alimentare e promuovere un circolo virtuoso nel settore della ristorazione.

Un progetto che ha visto la luce grazie ad un accordo siglato tra Just EatCaritas Roma, Pony Zero, ovvero i fattorini che si occupano della consegna a domicilio e il Comune di Roma, ma soprattutto 14 ristoranti che hanno subito aderito a questo progetto.

Già dallo scorso giovedì i fattorini hanno iniziato la consegna, per ora una volta al mese, di pasti a domicilio nelle strutture della Caritas Diocesana. Un progetto che unisce innovazione e solidarietà contro gli sprechi alimentari, per trasformare le eccedenze alimentati dei ristoranti partner di Just Eat in cene per alcuni servizi di Caritas Roma seguendo la Legge Antispreco 116/2016.

Ascolta l’intera puntata di La Porta della Carità andata in onda venerdì 22 giugno. 

Solo in Italia, ogni anno, vengono stimate eccedenze di alimenti per ben 145 kg per famiglia, pari a 16 miliardi di euro, a fronte di oltre 2 milioni di persone che nel corso del 2017 hanno chiesto aiuti alimentari alle Caritas o ad altre forme di volontariato.

«L’obiettivo di questo progetto per noi è l’approccio culturale e mettere in contatto chi ha bisogno con chi è disposto a donare queste eccedenze – ci spiega Alberto Colaiacomo, responsabile comunicazione della Caritas Diocesana di Roma. – Questo è un segno, ma quello che vogliamo dire a tutti i ristoratori è di aiutare la sera, quando state chiudendo, guardate il povero che è fuori dalla vostra porta».

Dunque un cerchio destinato ad allargarsi, grazie agli oltre mille esercizi convenzionati con Just Eat, per un progetto che potrà toccare anche realtà non solo della Caritas, per offrire mensilmente la cena da parte di questi ristoranti.

Alla conferenza di presentazione, svoltasi mercoledì 20 giugno, erano presenti Laura Baldassarre, assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale del Comune di Roma; Maria Chiara Gadda, deputata promotrice Legge Antispreco 116/2016; Daniele Contini, country manager di Just Eat in Italia; monsignor Enrico Feroci, direttore Caritas di Roma; Marco Actis, co-fondatore di Pony Zero.

Nel suo intervento, monsignor Feroci ha sottolineato come «Il cibo che si butta via è come se lo si rubasse dalla mensa del povero. È quanto ci ha ricordato Papa Francesco a proposito degli alimenti che vengono sprecati. Proprio dalle parole del Pontefice nell’enciclica Laudato Si’ emerge come gli sprechi siano la conseguenza di quella cultura dello scarto nata dal pensiero individualista dei nostri giorni».

Dunque importanti segni culturali per far avvicinare mondi apparentemente distanti come quello della ristorazione con quello del volontariato.

«Fondamentale sarà costruire questo rapporto-, prosegue il dott. Colaiacomo – sostenuti anche dalle istituzioni, per un progetto destinato a proseguire nel tempo ad allargarsi anche ad altre città italiane. Indubbiamente Just Eat ha fatto da traino per questo piano e spero che entrando in contatto con queste realtà potremo estendere questo servizio a più sere alla settimana».

Da anni infatti è in corso una campagna contro le eccedenze alimentari, grazie al patrocinio del Comune di Roma. Grazie ad un accordo per il recupero delle eccedenze, già è attiva una partnership presso i mercati generali da distribuire agli Empori della Solidarietà e proprio grazie a questo patrocinio vengono organizzate le raccolte alimentari nei supermercati. Un percorso quindi, per combattere eccedenze e sprechi, che oggi si arricchisce di questo nuovo progetto.

«Evitare lo spreco e poi comprendere che quando c’è qualcosa di più è facile affacciarsi dalla porta e vedere chi ha bisogno e cercare di aiutarlo -, conclude Colaiacomo come monito contro gli sprechi – creando però una relazione con loro».