Rifiuti, il progetto Ama “per la cura della casa comune” con le parrocchie

Ama, “Per la cura della casa comune”

Una collaborazione “per la cura della casa comune”. È sulla scia dell’enciclica di Papa Francesco, Laudato sì, che prende forma il progetto dell’Ama per far fronte al problema dei rifiuti a Roma.

E proprio pochi giorni fa,  in occasione della Giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali, il Santo Padre ha rinnovato il suo appello per la salvaguardia del creato mediante una sempre più attenta tutela e cura per l’ambiente.

L’idea dell’Ama è, dunque, quella di portare avanti campagne di sensibilizzazione alla raccolta differenziata nei quartieri. Ma non solo. Altro obiettivo è la creazione di “mini-isole ecologiche” presso le strutture parrocchiali.

 

Il progetto

Le parrocchie – ha sottolineato Giovanni Savignano dell’Ufficio Ama grandi produttorisono punti di aggregazione dove la presenza di organizzazioni e gruppi caratterizza il vissuto quotidianoRaggiungere con una adeguata proposta sulla raccolta differenziata questi luoghi e queste persone significa poter arrivare a una quota consistente di popolazione”.

A fargli eco, il collega Alberto Di Vincenzo. “La nostra ipotesi di partenza  è quella di individuare alcune parrocchie, possibilmente in ogni singola prefettura, che siano disposte a ospitare una sorta di domus dove posizionare contenitori di varie capienze destinati a più materiali post-uso, in luoghi che siano accessibili con mezzi adeguati”.

La risposta della diocesi

L’iniziativa dell’Ama, ancora in fieri, non è ancora stata sottoposta al vaglio del Vicariato. Sembra, comunque, averla accolta con entusiasmo Don Francesco Pesce, responsabile dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale, che ha così commentato: “Il problema della produzione e dello smaltimento dei rifiuti urbani ci tocca tutti e la questione ecologica rappresenta oggi uno dei volti più inquietanti di quella che una volta la dottrina della Chiesa indicava come la ‘questione sociale’. Papa Francesco, col suo magistero, ci aiuta tutti a svegliarci, ad accorgerci che ci stiamo avvelenando la vita da soli”.

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