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Rapporto Giovani 2016: a scuola tra bullismo e discriminazione

Scritto da il 11 Aprile 2016

Uno studente su cinque ha assistito ad atti di bullismo a scuola, mentre il 12,1% è stato testimone del consumo o di spaccio di stupefacenti da parte di coetanei all’interno delle mura scolastiche. Questi i dati allarmanti che emergono dal Rapporto Giovani 2016 realizzato dall’Istituto Toniolo di Milano sulle base di una ricerca condotta dall’autunno 2015 su un campione di 9mila giovani tra i 18 e i 32 anni.

I temi presi in considerazione sono lavoro, felicità, istituzioni, scuola, Europa e figure di riferimento. In particolare, dal Rapporto Giovani 2016 risulta evidente che il 19,4% dei giovani, con una prevalenza dei maschi (20,4%) rispetto alle femmine (18,3%) ha assistito frequentemente a episodi di prepotenza tra studenti. Pare, inoltre, che questi si consumino nella maggior parte dei casi negli istituti professionali e nei tecnici (26,3%). Sono invece in calo nei licei (16,1%). Nel 10,3% dei casi, i giovani dichiarano poi di aver assistito anche ad atti di grave prepotenza da parte di docenti o dirigenti nei confronti degli alunni. Anche in questo caso, sono in maggioranza gli studenti che hanno frequentato i percorsi di istruzione e formazione professionale (12,3%). Seguono poi i liceali (10,6%) e gli studenti dei tecnici (8,5%).

Ma a destare preoccupazione delle scuole è anche la discriminazione. Il 23,6% dei giovani (il 25% delle femmine e il 22,1% dei maschi) ha dichiarato di aver assistito ad atti di discriminazione tra gli alunni; il 15,7% (il 16,6% delle femmine e il 14,8% dei maschi) inoltre, ha assistito con frequenza a comportamenti discriminatori da parte dei docenti e dei dirigenti.

 “Nonostante i dati sugli atti di prepotenza o di illegalità a scuola siano preoccupanti – spiega Pierpaolo Triani, docente di scienze della formazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore e uno dei curatori del Rapporto Giovani– la scuola è considerata dagli studenti italiani un luogo positivo di socializzazione e per costruire solidi rapporti”.

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