Questura di Roma e Direzione Centrale di Sanità, l’incontro con Francesco

Gli appartenenti alla Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Roma e presso la Direzione Centrale di Sanità, con i rispettivi familiari, sono stati ricevuti questa mattina questura di roma 1 - Questura di Roma, Papa: "La prima educazione civica si riceve in famiglia"nell’Aula Paolo VI da Papa Francesco.

Un incontro, dal titolo “Polizia famiglia di famiglie”, proprio a pochi giorni dalla Giornata della Legalità. A prendervi parte il capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Franco Gabrielli, il Questore Guido Marino, il Direttore Centrale di Sanità, Roberto Santorsa, i familiari delle vittime del terrorismo e i colleghi della Questura capitolina deceduti negli ultimi anni.

“La sua vicinanza è per noi motivo di conforto” ha detto Gabrielli facendo riferimento alla situazione specifica della città di Roma. “Senza la compassione con chi ci sta di fronte”, ha sottolineato, “il nostro lavoro diventa solo una vuota fatica”.

Papa, si impara a compiere il bene in famiglia

“Incontrare voi con le famiglie mi dà gioia”, ha detto il Santo Padre accogliendo la Questura di Roma, la Direzione centrale di sanità insieme ai loro parenti. “La famiglia è la prima comunità dove si insegna e si impara ad amare e a compiere il bene. E si imparano in dialetto”. Nel dialetto della famiglia, è tornare a ribadire Papa Francesco.

E la Chiesa deve stare accanto alle famiglie come compagna di viaggio. “Soprattutto per quelle che attraversano qualche crisi o vivono qualche dolore, e anche per indicare la meta finale, dove la morte e il dolore scompariranno per sempre. Sulla strada della vita Gesù non ci abbandona mai“. Allo stesso tempo“la buona salute della famiglia è decisiva per il futuro del mondo e della Chiesa, considerando le molteplici sfide e difficoltà che oggi si presentano nella vita di ogni giorno”.

“Non perdete mai la tenerezza, in quest’epoca che manca di tenerezza”, questo il monito del Pontefice. “Solo la famiglia può aiutarci a ritrovarla”.

La preghiera del poliziotto

A concludere l’incontro della Questura di Roma, la Direzione centrale di sanità, la preghiera, cantata, del poliziotto: “Dio della notte e delle stelle, Dio delle strade di città,Tu che proteggi gli uomini. distendi le tue braccia su di noi […] Dio della sera e dei silenzi,
Tu che addormenti le città, Dà il tuo coraggio ai deboli. E a noi la forza della tua pietà.” 

“Andate avanti con coraggio, mitezza e tenerezza”. Questo l’invito rivolto a tutti i presenti dal Santo Padre.