Quaresima. I giovani tra digiuno, preghiera e carità

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Un tempo come quello della Quaresima può ancora parlare alla vita di un giovane del 2019? Ne discutiamo con Don Michele Filippi.

Con le celebrazioni del mercoledì delle ceneri si è aperto il tempo di Quaresima, opportunità unica per rallentare la corsa, rimettere in ordine i sogni e benedire le nostre giornate. Occasione per riporre in un armadio ciò che impedisce il sorriso e lo sguardo verso l’Alto, per camminare un po’ e respirare, con il nostro zaino pieno soltanto di quello che abbiamo scelto.

Papa Francesco, nel Messaggio per la Quaresima, ha sottolineato come questo tempo santo di conversione inviti i cristiani «a incarnare più intensamente e concretamente il mistero pasquale nella loro vita personale, familiare e sociale, in particolare attraverso il digiuno, la preghiera e l’elemosina».

Ascolta l’intera puntata di giovedì 7 marzo di InfomAc

Più avanti nel testo il Santo Padre torna a parlare dei 3 verbi chiave del periodo quaresimale: «Digiunare, cioè imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di “divorare” tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore. Pregare per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia. Fare elemosina per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene. E così ritrovare la gioia del progetto che Dio ha messo nella creazione e nel nostro cuore, quello di amare Lui, i nostri fratelli e il mondo intero, e trovare in questo amore la vera felicità».

Tutto ciò è tradizione secolare della Chiesa. Sulla scia del Sinodo dei Giovani e della Giornata mondiale della Gioventù di Panama dello scorso gennaio, ad InformAc vogliamo continuare a parlare di prospettive giovanili. Oggi riflettiamo sul valore che questo tempo di grazia dell’anno liturgico può ancora avere per i giovani del 2019. Ne parliamo con Don Michele Filippi, assistente del settore giovani di Azione Cattolica per la Diocesi di Roma.

Don Michele, noi giovani siamo immersi in una società frenetica, ultra tecnologica, in continuo cambiamento e movimento: un periodo come quello della Quaresima può ancora toccarci nel profondo ed aiutarci a fare chiarezza nelle nostre vite?

«Ci sono alcuni spazi della nostra umanità che io credo non sarà mai possibile far soggiacere alla frenesia e alla fretta moderne.

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Don Michele Filippi, assistente diocesano per il settore giovani di Ac

Tra questi c’è sicuramente lo spazio delle nostre relazioni, con Dio e con il prossimo. Tutti noi facciamo esperienza di quanto sia faticoso a volte mortificare questi spazi a causa della fretta che abbiamo. Potremmo dire che la Quaresima, attraverso il triplice invito alla preghiera, al digiuno e alla carità, ci vuole restituire il ritmo autentico di queste relazioni, essenziali perché la vita sia veramente umana».

La Chiesa ci chiede in questo tempo di fare attenzione al digiuno, di tralasciare ciò che è superfluo, di prenderci del tempo per discernere. Come fare affinché tutto ciò non resti in astratto una “buona pratica quaresimale”, una serie di precetti poco compresi e si trasformi in occasione per dare senso a vita, sogni e passioni?

«Il digiuno è il segno che anche ciò che ci sembra più essenziale, come ad esempio il cibo, non è mai più importante di Dio: è Dio il vero cibo alla fame d’amore, pace e salvezza che ognuno di noi porta con sé».

VITA ASSOCIATIVA

Venerdì 8 marzo, ore 20.30, nella parrocchia di San Barnaba, inizieranno gli appuntamenti quaresimali con i Friday Cafè. Si tratta di incontri con autori aperti a tutti, in un’atmosfera informale da caffè letterario con tè e tisane, a tema “I giovani“. Venerdì 8 interverranno Luisa Alfarano e Michele Tridente, vicepresidenti nazionali di Ac per il settore giovani, e si dialogherà a partire dal loro ultimo libro: “Sogna, vivi, scegli. Giovani protagonisti del cambiamento”. 

Domenica 17 marzo ore 15, presso la Cittadella della Carità (Casa Santa Giacinta, Via Casilina Vecchia 19), si terrà l’incontro diocesano di formazione per presidenti, responsabili associativi ed educatori, sulla Laudato Si’. Ci aiuteranno nella riflessione Don Benoni Ambarus, nuovo direttore della Caritas diocesana, ed Emilia Palladino, docente PUG.

Ricordiamo alle associazioni parrocchiali che c’è tempo fino al 31 marzo per inviare a [email protected] tutti i materiali che possano raccontare la storia della vostra Azione Cattolica parrocchiale. Il tutto in vista della grande festa dei 150 anni di Ac a Roma che si terrà il prossimo 11 maggio nella basilica di San Giovanni.

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