Quaresima 2018. Il programma della Caritas diocesana

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Quaresima 2018, gesti e riflessioni proposti da Caritas Roma

Mercoledì 14 febbraio inizio della Quaresima, periodo forte dell’anno liturgico che abbraccia un periodo che va dal mercoledì delle Ceneri al sabato Santo e chiede ai cristiani di vivere 40 giorni con uno stile di vita improntato sul digiuno e l’astinenza.

Quaranta giorni, che ricordano i quaranta giorni in cui Gesù si ritirò nel deserto a pregare, dopo il battesimo ricevuto da Giovanni il Battista e prima dell’avvio del suo ministero pubblico. Periodo forte dell’anno, in cui la Chiesa invita a dimenticarsi del superfluo e vivere in maniera sobria la preparazione alla Pasqua.

Nel suo messaggio, papa Francesco ha ribadito l’importanza di tre condimenti per vivere al meglio questo periodo dell’anno, ovvero improntati su: preghiera, digiuno ed elemosina.

Di questo e delle iniziative comunitarie a livello diocesano, ne abbiamo parlato con Don Benoni Ambarus, vicedirettore della Caritas diocesana di Roma, nella puntata di venerdì 9 febbraio della rubrica La Porta della Carità. Ascolta la puntata di seguito.  

Le iniziative di Caritas Roma

Sono diverse le iniziative promosse dalla Caritas della Diocesi di Roma, per questo periodo forte dell’anno. Oltre ad un sussidio di preghiera, a disposizione di tutte le parrocchie, si vivranno dei momenti aperti a tutta la diocesi. Dalla Via crucis nel carcere di Rebibbia con detenuti e volontari il 16 marzo, al 18 marzo quando si svolgerà la consueta giornata della carità, interamente dedicata alla raccolta per le opere della Caritas diocesana. Infine giovedì 22 di marzo la veglia di preghiera diocesana organizzata insieme all’ufficio missionario del vicariato, “per ritrovarci a pregare tutti quanti riflettendo sulle figure di testimoni della carità fino al martirio”.

Don Benoni Ambarus

Oltre a momenti aperti a tutta la diocesi, don Ben ci racconta come alcune realtà parrocchiali si siano organizzate per vivere momenti di preghiera e vita comunitaria.

«Penso alla parrocchia di San Giustino, che ha chiesto aiuto nell’animazione di una serata, dove faranno una cena insieme, a pane e acqua e durante la cena ascolteranno un annuncio catechetico sulla povertà», ci racconta il vicedirettore di Caritas Roma.  Una dimensione, quella della messa-cena, vissuta anche da altre comunità parrocchiali romane, in cui al posto della cena si partecipa all’eucarestia, devolvendo ciò che si sarebbe speso a favore dei poveri.

«mi sembrano anche queste iniziative belle e significative per vivere in maniera spirituale la quaresima» (Don Benoni Ambarus)

Riflessioni che vengono accompagnate da gesti concreti, ma «vivere spiritualmente la quaresima non è avere tanti sussidi, – ribadisce don Benoni – ma con gioia e determinazione fare tanta piazza pulita dentro e fuori, cioè avere proprio il coraggio di vivere la dimensione “solo-a solo” con il Signore, incontrandolo sia nella preghiera che nel servizio ai poveri».