Traccia corrente

Titolo

Artista

Show attuale

Speed

15:45 15:48

Show attuale

Speed

15:45 15:48

Background

Preghiera e silenzio: la Settimana Santa 2020

Scritto da il 10 Aprile 2020

Preghiera e silenzio: ad InformAC la riflessione di don Tony Drazza in vista della Pasqua di domenica 12 aprile 2020

Molte sono le prove a cui l’emergenza Coronavirus ci sta costringendo: tuttavia, nonostante le preoccupazioni, la paura, la sofferenza siano ormai pane quotidiano, queste dure settimane ci permettono anche di rallentare i ritmi, di vivere con maggior consapevolezza tutto ciò che nella routine quotidiana diamo per scontato, di assaporare la bellezza delle relazioni anche se a distanza.

Lo pensa anche don Tony Drazza, Assistente nazionale del Settore Giovani dell’Azione Cattolica, che Chiara Santomiero ha intervistato per InformAC: «Queste settimane sono segnate dalla chiusura di quasi tutte le attività a causa del Covid19, e anche la Settimana Santa lo è- inizia don Tony Drazza -Tuttavia il Signore parla al suo popolo in ogni situazione e oggi ci dice che le nostre case, in questo tempo e in questa emergenza che ci ha smascherati, possono diventare piccole e belle cappelle domestiche. Siamo invitati dal Signore a vivere con uno spirito del tutto diverso i riti della Settimana Santa, con uno spirito cioè intimo e silenzioso che ci permetterà di riscoprire il nostro lato più umano. E’ proprio come nel Vangelo del Mercoledì delle Ceneri (Mt 6,1-6.16-18): “E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”».

Chiesa domestica

Un’interessante indicazione, dunque, per vivere la Settimana Santa e la Pasqua in maniera rinnovata: «La Pasqua di quest’anno, vissuta nel silenzio e nella preghiera, può insegnarci molto- continua don Tony -Uno dei rischi di questi giorni è pensare costantemente a tutto ciò che non abbiamo, a ciò che manca, a ciò che non possiamo fare, tralasciando invece tutto ciò che continuiamo ad avere e a vivere, tutto ciò che continua ad esserci donato ogni giorno. Ciascuno può riflettere, pregare su questo e capire ciò che ancora resta nella sua vita, malgrado la difficoltà di questi mesi. Vivere la Pasqua a casa, in famiglia, significherà questa volta celebrarla con le cose di casa e con le persone che vediamo ogni giorno e che ci conoscono meglio, sotto tutti gli aspetti, anche quelli che non vogliamo mostrare in pubblico».

Pregare per chi è solo

«Un piccolo segno che possiamo fare durante la Settimana Santa e la Pasqua 2020 è pregare per tutte quelle persone che stanno morendo da sole- conclude l’Assistente nazionale del Settore Giovani di AC -Una preghiera di questo tipo è come una carezza, come uno sguardo pieno di amore che accompagna l’uomo all’incontro con Dio. Ogni laico in questo momento può diventare un “operatore di misericordia”, come ha detto il Vescovo di Brescia ai medici e agli infermieri, vista l’impossibilità per i sacerdoti e i religiosi di dare conforto ai malati negli ospedali».

 

Appuntamenti e news

Possiamo continuare a fare comunità in questo tempo di Coronavirus consultando il sito dell’AC di Roma e i suoi canali social.

La redazione di InformAC augura a tutti gli ascoltatori una buona Pasqua e dà a tutti appuntamento per giovedì prossimo.


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *



REPLACE_WITH_VARVY_SCRIPT