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Tor Fiscale, “Porte Aperte” ai più piccoli anche in estate

Scritto da il 29 Luglio 2019

Tor Fiscale: il 29 luglio al via il centro estivo

«Qualche bambino ci ha detto: “Grazie, perché questa è la mia unica vacanza”». Altri, invece, hanno rimandato la villeggiatura dalla nonna pur di ritornare. «Facciamo il possibile per rendere gioiose queste due settimane».

A raccontarlo a Radiopiù è Lucia Papandrea, referente del progetto Porte Aperte a Tor Fiscale che, promosso dal Centro di accoglienza Casa di Cristian della Caritas di Roma,

tor fiscale, centro estivo, radiopiu.euanche quest’estate, per il quarto anno consecutivo, non chiude per ferie ma continua la sua attività con un centro estivo del tutto gratuito.

Ogni giorno, dal 29 luglio al 9 agosto, dalle 8.30 alle 16, i bambini del quartiere dai 5 ai 12 anni potranno partecipare ai laboratori e ai giochi insieme ai volontari e agli operatori della Casa.

Le attività

«La strada è stata in salita» continua Lucia. Poi, a instillare la forza e l’entusiasmo necessari per andare avanti le parole di apprezzamento dei genitori e dei bambini desiderosi di ritornare negli anni successivi.

«Per noi è stato tutto nuovo il primo anno, neanche ce lo immaginavamo come potesse essere un centro estivo strutturato dentro un centro di accoglienza. Ci avvaliamo dell’aiuto di gruppi che spesso arrivano da fuori regione e scelgono di fare un servizio estivo di una settimana o dieci giorni a Roma presso la Caritas.

C’è un grande lavoro precedente. Con i gruppi che verranno ci sentiamo quasi quotidianamente, strutturiamo tutto l’iter di ogni giornata e quindi cerchiamo di non lasciare nulla al caso per tor fiscale, centro estivo, bambini, radiopiu.euoffrire il massimo.

Molti di noi vengono da esperienze scout. Le attività sono variegate: laboratori, giochi in piscina, caccia al tesoro etc. Ogni settimana del centro estivo ha un tema (amicizia, solidarietà, unione…) che fa da filo conduttore a tutte le attività.

Apriamo le iscrizioni per una o due settimane ma le chiudiamo dopo due giorni perché raggiungiamo il numero massimo. La richiesta è tanta, il quartiere è desideroso di attività per i bambini. È bello poter seminare qualcosa».

Tor Fiscale: il progetto Porte Aperte 

Il progetto Porte Aperte è nato nel momento in cui la Casa di Cristian si è trasferita, a fine 2011, dal quartiere Battistini a Tor Fiscale. «Trasferendoci con una struttura di questa portata, – spiega ancora Lucia –  la prima cosa che abbiamo fatto come operatori Caritas è stata quella di guardarci intorno e capire cosa offrisse il quartiere in generale, sia per gli abitanti che per gli utenti. Abbiamo fatto uno studio che consisteva proprio nel parlare con le persone che ci abitavano e abbiamo creato anche degli eventi spot tipo teatro, spettacoli per far venire dentro Casa di Cristian i residenti a Tor Fiscale.

Abbiamo cercato di somministrare dei piccoli questionari in cui chiedevamo alle famiglie cosa avessero desiderato per il loro quartiere, quali erano le risorse mancanti e loro ci hanno tutti risposto che avrebbero voluto qualcosa per i loro figli, attività per bambini e per gli adolescenti.

tor fiscale, compiti, doposcuola, radiopiu.euLa cosa bella di Tor Fiscale è che è un quartiere immerso nel verde e ha una parrocchia, quella di Santo Stefano Protomartire, con degli spazi veramente grandi di cui abbiamo usufruito per creare qualcosa.

Siamo partiti dal doposcuola, perché effettivamente è stata una delle cose che ci hanno chiesto i genitori. Con questa attività, offerta gratuitamente, abbiamo iniziato a conoscere meglio queste famiglie. Si sono creati degli scambi con loro. Ci portavano la merenda, ci scrivevano, ci hanno inserito nel gruppo whats app del quartiere.

Per noi era un grande passo dopo l’ostilità iniziale. Avevano delle titubanze su un centro di accoglienza che arrivava in questo piccolo quartiere che già viene considerato una periferia. Il doposcuola era ed è seguito sia da noi operatori ma la Caritas si avvale anche dell’aiuto di volontari. Abbiamo avuto anche la fortuna di avere tanti ex professori che sono diventati poi il pilastro di questa attività».

Tor Fiscale: il centro di accoglienza Casa di Cristian

Il gruppo di volontari che arriverà a Roma nelle prossime settimane «si immergerà nella nostra vita quotidiana perché non solo si occuperà di animare il centro estivo ma dormirà a Casa di Cristian, quindi trascorrerà tutta la giornata con noi. Arriverà tor fiscale, casa di cristian, mamma, radiopiu.eua fare un servizio nel servizio perché nel momento in cui si chiude la giornata di centro estivo non è finita lì, ma ci sono sempre i nostri ospiti, i nostri bambini che richiedono un’attenzione totalizzante da parte dei volontari.

La Casa di Cristian, nata dal 2001, è infatti un centro di pronta accoglienza per mamme e bambini che arrivano in situazioni di emergenza. La sala operativa sociale invia persone che arrivano da paesi lontani, e non, in stato di disagio sociale o che hanno subito violenza domestica. Si parte dalla permanenza di 4 mesi ma la situazione difficilmente si risolve del tutto in questo breve periodo, quindi l’iter spesso continua.

«Si lavora con queste mamme – precisa Lucia –  affinché possano mettere dei punti sui loro percorsi e ricominciare a scriverne dei nuovi. Quando è possibile, si cerca di inserire i bambini a scuola e di accompagnare gli ospiti a fare i documenti. Ogni situazione è soggettiva e ha le sue criticità». E così, «nel momento in cui parte il centro estivo, la Casa non chiude. Continuano anche le attività con le mamme».

Ascolta l’intervista integrale a Lucia Papandrea:

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