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Piccolo breviario dell’anima: l’odio

Scritto da il 11 Febbraio 2020

L’odio: cos’è?

È male e offesa? È uno stato d’animo?

Ridammi quegli indomabili slanci, la profonda e pur dolorosa felicità, la forza dell’odio, l’impeto dell’amore. Ridammi la mia giovinezza! (Johann Wolfgang von Goethe)

L’odio: l’etimologia della parola

L’etimologia della parola odio sembra ricondurre alla radice indoeuropea vadh-, poi uad-, poi od- che si ritrova nel sanscrito avadhit = colpire, ferire, da cui il greco ὠθέω (otheo) = respingere, ed infine, al latino odium. Odio dunque assume significato di repulsione.

Una seconda ipotesi riconduce alla radice ad- da cui il latino edo= mangio, per cui odio significherebbe  “rodersi dentro”. Queste ipotesi etimologiche evidenziano negatività di questo sentimento, distruttività verso l’esterno, e nel secondo caso, verso se stessi. Purtroppo si tratta di un sentimento diffuso e presente infatti più di quanto si possa credere, la storia ne da ampia testimonianza.

Astio, avversione e rifiuto si sono manifestati nei secoli e ovunque. Si potrebbe dire che esso risulta più diffuso dell’amore e della tolleranza ma questo è anche per il fragore e lo scandalo che suscita e porta con se il male. Si pensi alle stragi alla guerra alle persecuzioni di razza o religione al dolori.

Mentre i gesti d’amore, sono spesso silenziosi e invisibili, ma esistono, per vomere di Dio. Basta scorgerli nelle piccole cose, quelle della vita di tutti i giorni e possono capitare ad ognuno di noi. Può essere l’accompagnare un’anziana donna nell’attraversare la strada, l’aiutare un bisognoso con un’offerta, anche se piccola, il salvare un animale in difficoltà. E in famiglia come col prossimo pensare e agire mettendosi nei panni dell’altro.

L’odio nelle Sacre Scritture

Nelle Sacre scritture è indicato come accettabile odiare quello che Dio stesso odia; anzi, questa la prova di essere in una giusta posizione con Dio. “Voi che amate l’Eterno odiate il male!” (Salmo 97:10a). L’odio verso gli altri è sicuramente negativo. Il Signore rammenta il sentimento di odio nel Sermone del Monte: “Chiunque si adira contro suo fratello senza motivo, sarà sottoposto al giudizio” (Matteo 5:22). Egli ordina che dovremmo riconciliarci con il nostro fratello prima di presentarci davanti a Lui, ma dobbiamo anche farlo alla svelta (Matteo 5:23-26). L’atto dell’omicidio in sé era certamente condannato, ma l’odio di per sé è peccato “del cuore” ed ogni pensiero o atto pieno di odio è peccare. Si tratta dunque di chiedere giustizia possibilmente ma avere fede che se non in questa vita, essa verrà al momento del giudizio.

L’odio verso gli altri è ributtante per Dio poiché chi odia cammina nell’oscurità, in opposizione alla luce secondo la Sua Parola. (1 Giovanni 2:9, 11). L’odio è un veleno che ci distrugge dall’interno, producendo un’amarezza che consuma il cuore e la mente. Ecco che le Scritture ci dicono di non lasciare che una “radice di amarezza” spunti nel nostro cuore (Ebrei 12:15). L’odio distrugge anche la testimonianza personale di un cristiano, in quanto lo rimuove dalla comunione con il Signore e con gli altri credenti. Stiamo attenti a fare come il Signore ci suggerisce; risolviamo presto i conti con chiunque, per qualsiasi cosa, non importa quanto piccola, e il Signore sarà fedele a perdonarci, come ha promesso (1 Giovanni 1:9;2:1).

Ascolta la puntata odierna di Piccolo Breviario dell’anima di e con Ugo De Vita

Ascolta la puntata precedente


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