Pastorale familiare. Un percorso per famiglie ferite a Torre Spaccata

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Pastorale familiare. Un cammino spirituale aperto a coppie separate, divorziate o conviventi presso la parrocchia di San Bonaventura da Bagnoregio

Un percorso per accogliere, ascoltare, accompagnare e pregare. Nasce così il cammino spirituale proposto dalla parrocchia di San Bonaventura nel quartiere di Torre Spaccata, settore Est della Diocesi di Roma aperto a tutti gli sposi separati, divorziati o che vivono una nuova unione. Un’idea che parte dal giovane parroco, don Stefano Cascio con la collaborazione di Renato Galeri, per anni collaboratore diocesano della pastorale familiare dedicata alle famiglie separate.

don Stefano Cascio

«Essere nel territorio a servizio di tutti, in particolare di chi soffre -, ci spiega così don Stefano Cascio il perché di questa scelta –perché questo percorso di fatto nasce dall’esigenza di dare una risposta a situazioni di dolore, ma anche dal far sentire accolti questi fedeli nella comunità e mi sembra che il cammino rispondesse a quel che oggi viene chiesto».

 

 

Ma di come nasce questo itinerario ce ne parla in questa puntata di Infamiglia il parroco don Stefano Cascio. Ascolta!

Il percorso

7 incontri che dal 20 ottobre proseguono mensilmente e andranno avanti fino a maggio, con tre approfondimenti tematici. «C’è un bisogno reale di incontro e parlare, perché queste persone tengono dentro molta sofferenza -, prosegue il sacerdote – quindi la prima cosa è quella di dare loro un luogo dove potersi esprimere, perché in questi incontri tutti possono parlare ed esprimere quello che hanno sul cuore e sentirsi parte di questo cammino della Chiesa e non sentirsi messi da parte».

Incontri tematici di approfondimento

Al fianco del percorso tradizionale anche 3 incontri tematici di approfondimento. Il secondo dei tre incontri, proposti all’intero del cammino spirituale, si è svolto lo scorso sabato 24 marzo, ed ha visto come protagonista don Stefano Tardani, fondatore e guida spirituale dell’associazione “Famiglia Piccola Chiesa” e del Movimento “Amore Familiare”, si inserisce nel percorso spirituale con incontri a cadenza mensile e che prosegue fino a maggio.

Renato galeri con don Stefano Tardani durante l’incontro di sabato 24 marzo

Una trentina le persone presenti che hanno partecipato all’incontro, dove don Tardani ha riflettuto su come si può affrontare la condizione del separato, ma anche come trovare una guida spirituale, vedere se sono presenti casi di annullamento e trovare gruppi che aiutano a superare queste difficoltà. «A differenza degli incontri mensili, questi sono aperti a tutti -, ci spiega Renato Galeri – perché pensiamo che sia importante che partecipino anche i catechisti che hanno a che fare sempre di più con i figli di separarti». Un percorso quello di Galeri iniziato nel 2001, quando «non c’era molta sensibilità e si faceva poco a livello diocesano -, ci racconta – mentre oggi ci sono vari gruppi e anche associazioni importanti, come Rinnovamento nello Spirito o il Cammino Neocatecumenale, che seguono questi aspetti».

Una problematica, quella delle separazioni che tocca in Italia fino al 75% delle coppie, ma «per questo credo ci dobbiamo interrogare noi come cristiani -, ribadisce Galeri – e fare di più per le giovani coppie, perché i percorsi che proponiamo noi servono ad “aggiustare i cocci rotti”, ma invece credo sia necessario prima prevenire e come dice Papa Francesco, sporcarsi le mani». Per questo Galeri ribadisce come ogni prefettura della Diocesi di Roma dovrebbe “prendere un impegno concreto sui separati”, creando centri di ascolto con sacerdoti dedicati ed è per questo è necessario «formare di più i sacerdoti per entrare in questa problematica, fin dal seminario».

Prossimo incontro

Il prossimo incontro in programma nel percorso spirituale è quello previsto per venerdì 20 aprile, guidato da don Carlos Barrera dal titolo “La fedeltà nonostante tutto”. Perché, come ribadisce don Cascio

«Seguire Cristo nonostante quelle ferite che mi porto dentro, ancora una volta non sono escluso sono amato malgrado le mie debolezze chiamato a camminare dietro a Cristo, ricordando le Scritture in cui Gesù affermava “non sono venuto per i sani ma per i malati”»!

 

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