Pastorale familiare. Il percorso “Non lasciamoli soli” termina con una settimana di ritiro

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Pastorale familiare protagonista di una settimana di ritiro a conclusione del percorso annuale “Non lasciamoli soli”.

Si svolgerà dal 4 all’11 agosto presso la località trentina di Arabba, la settimana di ritiro spirituale organizzata dal Centro per la Pastorale Familiare della Diocesi di Roma che sancisce la fine del percorso annuale per operatori di pastorale familiare “Non lasciamoli soli”.

Il percorso, che si è concluso lo scorso aprile presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore, ha visto susseguirsi per sei appuntamenti, esperti in diversi ambiti di pastorale familiare, al fine di poter formare operatori che sappiano affiancare a loro volta le famiglie di adolescenti nelle parrocchie della diocesi. Un percorso formativo che ricordiamo ha preso spunto dal cap. 7 della Lettera Apostolica Amoris Laetitia e che prosegue il percorso intrapreso lo scorso anno.

Ascolta l’intera intervista ad Anna e Gaetano Vigna, realizzata per la rubrica Infamiglia e andata in onda martedì 5 giugno.

Una settimana di ritiro

A Arabba, in provincia di Belluno, si svolgerà questa settimana che ha riscosso grande successo. Nel giro di poche settimane sono già esauriti i 65 posti che erano stati messi a disposizione. Tante le famiglie provenienti dalle diverse parrocchie della diocesi, tra loro anche 3 famiglie monoparentali. Tra loro anche Anna e Gaetano Vigna, della parrocchia di Santa Giovanna Antida. Sposati da 19 anni e genitori di tre figli, la coppia ci ha raccontato la bellezza del percorso fatta e il desiderio di poter vivere una settimana insieme ad altre famiglie, riflettendo sull’Esortazione Apostolica “Gaudete et Exusalte”.

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La famiglia Vigna

«Penso proprio che questo percorso possa essere utile anche per il nostro cammino parrocchiale -, ci spiega Anna – non solo per vivere questa settimana ma anche per condividere il percorso che abbiamo fatto in un anno e consolidare i rapporti che ci sono tra le famiglie di Santa Giovanna Antida che parteciperanno a questa settimana». Dunque un cammino che non si ferma e che prosegue nelle proprie realtà parrocchiali con la speranza di metterlo a frutto anche nel prossimo anno.

«Al momento noi siamo un po’ alla ricerca di quale possa essere il modo più giusto ed opportuno -, conclude Gaetano – per portare avanti questo cammino per noi ma anche per altri al fine da diffondere e condividere tutto questo».