Non sono mancati i momenti divertenti“Io quando avevo la tua età – ha risposto a uno di loro che gli aveva chiesto quale sport praticasse da piccolo – giocavo al calcio. Ma non ero bravo. E da noi quelli che non sono bravi nel calcio si chiamano ‘pata dura’, gamba dura. Io ero un ‘pata dura’. E per questo di solito facevo il portiere. Per non muovermi”. “Non è una parolaccia”, ha poi aggiunto scherzando il Pontefice.

A seguire, il Papa ha salutato i malati, la Comunità neocatecumenale e i poveri assistiti dalla Caritas. Infine, ha confessato 4 penitenti. Alle ore 17.55 ha presieduto a San Pier Damiani la celebrazione della Santa Messa. “Non rattristate lo Spirito Santo”. Questo l’invito di Francesco nell’omelia. “Siate consci che voi avete dentro Dio stesso, il Dio che ti accompagna, che ti dice quello che devi fare e come lo devi fare. Quello che ti aiuta a non sbagliare, che ti aiuta a non scivolare nella tentazione”.  Dio è dunque l’avvocato. “Quello che ti difende dal maligno. Dal diavolo che cerca di indebolirci, instillando in noi le chiacchiere, le maldicenze, la competizione, la concorrenza, l’essere l’uno contro l’altro. “Chiediamo questa grazia”, ha concluso dunque Francesco: “custodire lo Spirito Santo che è in noi. Non rattristarlo. E che il nostro atteggiamento davanti a tutti – ai cristiani e ai non cristiani – sia di dolcezza e di rispetto. Perché lo Spirito Santo agisce così con noi. Con dolcezza e rispetto”.