venerdì , 15 dicembre 2017

Papa Francesco incontra Mattarella: lavoro stabile e dignitoso è priorità del Paese

Sabato scorso, 10 giugno, Papa Francesco si è recato in visita ufficiale al Quirinale dove ha incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.  “La sua visita costituisce un’occasione per ringraziare la Chiesa Cattolica per la sua instancabile azione. Al fianco delle istituzioni nazionali, nella più ampia riaffermazione dei valori di giustizia, equità, apertura e tolleranza sui quali si fonda la Repubblica”, ha detto il presidente rivolgendosi al Papa. “Grazie, Santità, per questa Sua visita, grazie per la Sua opera al servizio dell’umanità e grazie alla Chiesa in Italia per il suo costante impegno a favore della comunità nazionale”.

 Mattarella ha donato a Bergoglio un fermaglio di piviale in argento da agganciare al mantello liturgico. Il Papa ha ricambiato con un’icona dei Beati Pietro e Paolo di fine XVII secolo, dai Musei Vaticani. Al Quirinale, ad accoglierlo, anche il premier Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, e Maria Elena Boschi.

Il Papa da Mattarella: il lavoro, prima di tutto

Le prime parole di Francesco sono state di ringraziamento all’Italia.“Grazie signor presidente per ciò che state facendo, per la generosità dell’Italia nei confronti dei profughi e degli immigrati”. “È un nostro dovere, santità”, ha risposto Mattarella. “Speriamo che anche la comunità internazionale e quella europea se ne facciano sempre più carico, per agire insieme”.

L’invito a un lavoro stabile, a una politica fattivamente impegnata in favore della famiglia, la vicinanza alle popolazioni terremotate del Centro Italia e l’amichevole collaborazione fra Chiesa e Stato italiano nel segno di una “positiva” laicità “non ostile e conflittuale”. Questi poi gli altri i temi affrontati da Papa Francesco.

L’occupazione, in particolare quella fra i giovani, è “troppo precaria e poco retribuita” avverte Francesco, che invoca un lavoro ‘stabile e dignitoso’.  È una priorità, aggiunge il capo dello Stato. “Deve essere al centro dell’esercizio delle responsabilità di istituzioni e forze sociali”. Poi, il Papa e Mattarella hanno incontrato i ragazzi e le famiglie delle zone terremotate. “Coraggio, state su, bisogna salire”, ha detto loro il Papa. “Come dice quella bella canzone degli alpini, l’arte della salita sta non nel non cadere, ma nel non restare caduti”. 

 

 

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