Il Papa ai giornalisti: “La relazione è il cuore della comunicazione”

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Papa santa maria josefa

“Amare la verità”, ha ribadito il Santo Padre vuol dire “non solo affermare, ma vivere la verità, testimoniarla con il proprio lavoro”. Vivere e lavorare, dunque, “con coerenza rispetto alle parole che si utilizzano per un articolo di giornale o un servizio televisivo. La questione qui non è essere o non essere un credente”, “La questione qui”, ha chiarito il Papa “è essere o non essere onesto con se stesso e con gli altri. La relazione è il cuore di ogni comunicazione. Questo è tanto più vero per chi della comunicazione fa il proprio mestiere. E nessuna relazione -ha aggiunto- può reggersi e durare nel tempo se poggia sulla disonestà”.

Il Papa ha ammesso inoltre che “nel giornalismo di oggi non è sempre facile arrivare alla verità, o perlomeno avvicinarsi ad essa. Nella vita non è tutto bianco o nero. Anche nel giornalismo -ha fatto presente- bisogna saper discernere tra le sfumature di grigio degli avvenimenti che si è chiamati a raccontare”. 

È poi importante che il giornalismo non diventi un’arma di distruzione di persone e addirittura di popoli alimentando “la paura davanti a cambiamenti o fenomeni come le migrazioni forzate dalla guerra o dalla fame”.  “Rispettare la dignità umana è importante in ogni professione e in modo particolare nel giornalismo -ha affermato il Santo Padre- perché anche dietro il semplice racconto di un avvenimento ci sono i sentimenti, le emozioni e, in definitiva, la vita delle persone”.

Il giornalismo, nell’ottica del Papa, deve essere, dunque, uno strumento di costruzione, “un fattore di bene comune, un acceleratore di processi di riconciliazione” . “Voi giornalisti – ha concluso Francesco– potete ricordare ogni giorno a tutti che non c’è conflitto che non possa essere risolto da donne e uomini di buona volontà”.