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Papa Francesco, gli “anticorpi” del Vangelo per combattere i virus dei nostri tempi

Scritto da il 11 Dicembre 2017

Le parole di Papa Francesco

Fine settimana ricco di eventi e di preghiera quello appena trascorso: dall’inaugurazione dell’albero e del presepe in piazza San Pietro all’atto di venerazione alla colonna dell’Immacolata in piazza di Spagna. Protagonista Papa Francesco che, ancora una volta, in vista del Natale, ha dispensato parole di speranza e di solidarietà.

Il presepe e l’albero in piazza San Pietro

“Questa sera, quando si accenderanno le luci del presepe e dell’albero di Natale, anche i desideri che avete trasferito nei vostri lavori di decorazione dell’albero saranno luminosi e visti da tutti”. Lo ha detto Francesco ringraziando i bambini che hanno realizzato gli addobbi per l’albero di Natale inaugurato giovedì scorso in piazza San Pietro.

I piccoli sono in cura presso i reparti oncologici di alcuni ospedali italiani e delle zone terremotate del Centro Italia, coordinati dalla Fondazione Contessa Lene Thun. Il Pontefice li ha ricevuti insieme alle delegazioni della Polonia e della Abbazia di Montevergine, che hanno donato albero e presepe per piazza San Pietro.

“Cari bambini  il mio grazie è rivolto soprattutto a voi” ha continuato il Papa. “Nei vostri lavori avete trasferito i vostri sogni e i vostri desideri da innalzare al cielo e da far conoscere a Gesù, che si fa bambino come voi per dirvi che vi vuole bene. Grazie per la vostra testimonianza, per aver reso più belli questi segni natalizi, che i pellegrini e i visitatori provenienti da tutto il mondo potranno ammirare”

Il presepe, realizzato in stile napoletano settecentesco, è ispirato quest’anno  alle opere di misericordia. “Ogni anno il presepe e l’albero di Natale – ha precisato Bergoglio – ci parlano con il loro linguaggio simbolico”. Sono i segni della compassione “del Padre celeste, della sua partecipazione e vicinanza all’umanità”. In particolare, “l’albero proteso verso l’alto ci stimola a protenderci verso i doni più alti”. Nella semplicità del presepe, invece, “noi incontriamo e contempliamo la tenerezza di Dio, manifestata in quella del Bambino Gesù”.

Il Natale del Signore, ha concluso il Santo Padre, “sia l’occasione per essere più attenti alle necessità dei poveri e di coloro che, come Gesù, non trovano chi li accoglie”.

L’invocazione alla Vergine

statua-immacolataCome di consueto, l’8 dicembre Papa Francesco si è recato in piazza di Spagna per rendere omaggio alla statua dell’Immacolata. Il Santo Padre, tramite le sue preghiere, ha affidato Roma alla Vergine.

“O Madre, aiuta questa città a sviluppare gli ‘anticorpi’ contro alcuni virus dei nostri tempi: l’indifferenza, che dice: ‘Non mi riguarda’. La maleducazione civica che disprezza il bene comune. La paura del diverso e dello straniero. Il conformismo travestito da trasgressione; l’ipocrisia di accusare gli altri, mentre si fanno le stesse cose. La rassegnazione al degrado ambientale ed etico. Lo sfruttamento di tanti uomini e donne”.

“Aiutaci – ha proseguito il Papa – a respingere questi e altri virus con gli anticorpi che vengono del Vangelo. Fa’ che prendiamo la buona abitudine di leggere ogni giorno un passo del Vangelo e, sul tuo esempio, di custodire nel cuore la Parola, perché, come un buon seme, porti frutto nella nostra vita”.

La preghiera alla Madonna del Miracolo

Dopodiché Francesco Papa si è recato n visita privata alla basilica parrocchiale di Sant’Andrea delle Fratte. Lì ha pregato di fronte all’effige della Madonna del Miracolo nell’anniversario dell’apparizione ad Alfonso Ratisbonne.

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