Papa Francesco

Papa Francesco annuncia mese missionario straordinario per ottobre 2019

Mese missionario straordinario

Nell’ottobre del 2019 si terrà un “Mese Missionario Straordinario”. Ad annunciarlo ieri, Giornata Missionaria Mondiale, al termine dell’Angelus, Papa Francesco. Obiettivo è quello di “risvegliare maggiormente la consapevolezza della missio ad gentes e di riprendere con nuovo slancio la trasformazione missionaria della vita e della pastorale”.

L’annuncio, contenuto nella Lettera indirizzata al cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, era già stato reso noto nel giugno scorso a seguito di un incontro con i partecipanti  all’Assemblea generale delle Pontificie Opere Missionarie.

 

Il centenario di Maximum illud, nuovo impulso alle missioni

Esorto tutti a vivere la gioia della missione testimoniando il Vangelo negli ambienti in cui ciascuno vive e opera. Al tempo stesso – ha precisato Bergoglio -, siamo chiamati a sostenere con l’affetto, l’aiuto concreto e la preghiera i missionari partiti per annunciare Cristo a quanti ancora non lo conoscono”.

Occasione è anche l’avvicinarsi del centenario della lettera “Maximum illudˮ, con la quale Benedetto XV diede nuovo impulso alle missioni. “Era il 1919: al termine di un tremendo conflitto mondiale, che egli stesso definì ‘inutile strage’, il Papa avvertì la necessità di riqualificare evangelicamente la missione nel mondo – ricorda Francesco – perché fosse purificata da qualsiasi incrostazione coloniale e si tenesse lontana da quelle mire nazionalistiche ed espansionistiche che tanti disastri avevano causato”.

“La Chiesa di Dio è universale, per nulla straniera presso nessun popoloˮ scrisse ancora Benedetto XV “esortando anche a rifiutare qualsiasi forma di interesse. Solo l’annuncio e la carità del Signore Gesù, diffusi con la santità della vita e con le buone opere, sono la ragione della missione”.  

“Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creaturaˮ. Non è un’opzione per la Chiesa, ricorda il Papa, ma il suo “compito imprescindibile”. Come infatti ha ribadito il Concilio Vaticano II, in quanto la Chiesa “è per sua natura missionaria”.

È necessario, ha scritto ancora Francesco citando le parole del Concilio, “che la Chiesa, sempre sotto l’influsso dello Spirito di Cristo, segua la stessa strada seguita da questi, la strada cioè della povertà, dell’obbedienza, del servizio e del sacrificio di se stesso”. 

San Giovanni Paolo II

Il ricordo di San Giovanni Paolo II, Papa missionario

Nel giorno in cui ricorreva la sua memoria liturgica, Bergoglio ha, inoltre, rivolto un pensiero a San Giovanni Paolo II, Papa missionario. “Affidiamo alla sua intercessione la missione della Chiesa nel mondo”.

La missione, ha detto ancora Francesco citando le parole del Santo, “rinnova la Chiesa, rinvigorisce la fede e l’identità cristiana, dà nuovo entusiasmo e nuove motivazioni. La fede si rafforza donandola”.

In occasione del mese missionario straordinario, il Papa ha infine citato quanto scritto nell’esortazione Evangelii gaudium: “Spero che tutte le comunità facciano in modo di porre in atto i mezzi necessari per avanzare nel cammino di una conversione pastorale e missionaria, che non può lasciare le cose come stanno. Ora non ci serve una semplice amministrazione. Costituiamoci in tutte le regioni della terra in un stato permanente di missione”.

 

 

 

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