Papa a Sant’Egidio. Intervista in esclusiva a mons. Marco Gnavi

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Papa a Sant’Egidio. Grande fermento per accogliere domani il pontefice nel cuore di Trastevere.

C’è tanto fermento nella parrocchia di Santa Maria in Trastevere in queste ultime ore di preparazione prima di accogliere papa Francesco che torna in visita alla Comunità di Sant’Egidio in occasione del cinquantesimo anniversario della sua fondazione.

Mons. Marco Gnavi

Un clima di attesa che si respira per i corridoi della canonica dove incontriamo mons. Marco Gnavi, che oltre ad essere il parroco della Basilica romana, è tra i responsabili internazionali della comunità fondata nel 1968.

«Attendiamo papa Francesco con gratitudine e gioia -, ci racconta mons. Gnavi –per una giornata che sarà ricca di gesti e parole». Un momento importante per il movimento laicale fondato da Andrea Riccardi.

Attese 10 mila persone che riempiranno piazza Sant’Egidio, piazza San Callisto e le vie limitrofe nel quartiere Trastevere, dove è nata e continua ad operare la comunità. Tra loro anche molte delegazioni straniere, provenienti dai 70 paesi nel mondo dove oggi è presente la comunità, ma anche tanti fedeli ed amici romani.

«Per noi il cinquantesimo è una occasione oltre che di gratitudine per questi anni passati -, prosegue mons. Gnavi- anche di porci domande nuove sul futuro per comprendere come far fruttare ciò che abbiamo ricevuto, le parole che ci hanno guidato e cercare di comprendere le domande inedite che nascono in tempi carichi di dolore».

Una rilettura di questi cinquant’anni che l’intera Comunità di Sant’Egidio si appresta a rileggere insieme al pontefice, che mons. Gnavi definisce «un profeta di speranza che ha offerto la rivoluzione della tenerezza come chiave per comprendere questi tempi». Tenerezza come antidoto perché «anche nello spaesamento c’è una opportunità di radicare nei cuori e nella cultura le parole semplici ed efficaci del Vangelo».

«Più ci si piega sugli altri, più si trova il coraggio di stare in piedi di fronte alle sfide della pace»

Parole e gesti

La terza visita alla comunità, la seconda nel suo quartier generale, per papa Bergoglio, che incontrerà l’intera comunità e le centinaia di fedeli di uno dei quartieri più popolosi della capitale. «Questo incontro è una occasione per ascoltare le sue indicazioni -, ribadisce il prelato – ci sarà un momento di preghiera e poi, proprio come nello stile di papa Francesco, le parole saranno accompagnate da gesti, per questo vorremo vivere con lui questo incontro per guardare avanti». Attesa per un momento storico di una realtà laicale che compie cinquant’anni e che oltre i bilanci, continua a guardare al futuro con grande speranza. «Vedremo cosa ci riserverà il domani -, sottolinea mons. Gnavi, parroco di Santa Maria in Trastevere dal 2010 – ma al momento dobbiamo dire un grande grazie al Signore che ha utilizzato anche i nostri limiti, la nostra debolezza, la nostra umanità per portarci a vivere cose più grandi di noi».

Prosegui nell’ascoltare l’intervista a mons. Marco Gnavi 

 

Sarà possibile seguire la visita del Santo Padre alla Comunità di Sant’Egidio in Live Streaming sul portale www.santegidio.org, in 9 lingue diverse, a partire dalle 16,30. Fedeli e cittadini potranno anche seguire in loco, da piazza San Callisto, grazie all’ausilio di maxi schermo.