Stragi Parigi, Papa Francesco: “Il mondo pianga per i suoi crimini”

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Papa sgomento
“Maledetti” è una “brutta parola” ma calzante per accusare “coloro che operano per la guerra e fanno le guerre”.
Risuonano forti e chiare le parole di Papa Francesco, pronunciate ieri durante l’omelia della messa a Santa Marta, a pochi giorni dalle stragi di Parigi. Dura la condanna ai trafficanti di armi con “tanti soldi in tasca” e responsabili della morte di milioni di persone.
Le armi servono a “bilanciare l’economia” ed è anche per questo che, quello che è alle porte, sarà un Natale non autentico.“Ci saranno luci, ci saranno feste, alberi luminosi, anche presepi -ha spiegato il Papa- ma tutto sarà truccato: il mondo continua a fare la guerra, a fare le guerre. Il mondo non ha compreso la strada della pace”. “Cosa rimane di una guerra, di questa, che noi stiamo vivendo adesso?” si è chiesto il Santo Padre. “Rovine, migliaia di bambini senza educazione, tanti morti innocenti” ha risposto sottolineando che “Una volta, Gesù ha detto: ‘Non si può servire due padroni: o Dio, o le ricchezze'”.
Poi, rifacendosi al Vangelo di ieri in cui si legge che Gesù si avvicina a Gerusalemme e piange, il Papa ha commentato: “Anche oggi Gesù piange perché abbiamo preferito la strada delle guerre, la strada dell’odio, la strada delle inimicizie”. “Proprio alle porte di questo Giubileo della Misericordia”, ha concluso il Pontefice “il mondo ritrovi la capacità di piangere per i suoi crimini, per quello che fa con le guerre”.  Un invito, quindi, come aveva già annunciato nell’udienza generale di mercoledì scorso, a varcare la Porta della Misericordia: “Tutti siamo peccatori, approfittiamo di questo momento che viene e varchiamo la soglia della misericordia di Dio, che mai si stanca di perdonare, mai si stanca di aspettarci, ci guarda, è sempre accanto a noi”.