Pantheon, biglietto d’ingresso. Alcune precisazioni dal Vicariato

“Penso che entro la fine della legislatura, per visitare il Pantheon si pagherà il biglietto, magari anche basso” ha dichiarato nei mesi scorsi il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini. Già un anno fa, fu proprio il ministro, a informare il cardinale vicario per la diocesi di Roma, Agostino Vallini della proposta esprimendo la preoccupazione del Governo “per la mancanza di coperture rispetto ai costi della manutenzione del celebre monumento”. 

Cardinale vicario Agostino Vallini

La posizione del Vicariato

Il cardinale aveva, dunque, fatto presente che il Pantheon (Santa Maria ad Martyres) è una basilica cristiana della diocesi di Roma. In virtù di ciò, non è dunque consentita l’introduzione di biglietti per l’accesso. Tuttavia prendendo atto dell’eccezionalità del Pantheon, Vallini aveva posto due condizioni. Prima di tutto un costo accessibile per il ticket di ingresso (massimo 3 euro) e la gratuità dell’accesso in occasione delle attività di religione e di culto all’interno della basilica.

 

Ipotesi di spartizione in contrasto con la Chiesa

In una nota divulgata oggi, 9 febbraio, il Vicariato chiarisce: “Si attende pertanto di definire congiuntamente la soluzione della questione nel contemperamento delle rispettive esigenze”. Sono, dunque, prive di fondamento le ricostruzioni giornalistiche da cui emerge, fa sapere inoltre la diocesi, che hanno ipotizzato una “spartizione” degli incassi (di un eventuale ticket d’ingresso) tra il Ministero dei Beni culturali e il Vicariato di Roma. “Tale ipotesi”, chiarisce la nota “è assolutamente in contrasto con lo spirito di servizio che anima la missione della Chiesa”.

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