Giubileo: dal pane dell’accoglienza ai volontari per il primo soccorso

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Sarà realizzato in modo artigianale e avrà la croce Tau, simbolo francescano. È il pane dell’accoglienza che, dall’8 dicembre sarà prodotto a Roma, da almeno 40 fornai, per tutto il periodo del Giubileo. Fatto con farine macinate a pietra in un mulino di Cerveteri, il pane, spiega Carlo Hausmann, direttore generale Azienda Romana Mercati, “potrà essere venduto anche come pane sospeso, lasciando il conto pagato ai bisognosi”. Il gesto, che rientra nella pratica della misericordia, cui è intitolato il prossimo Giubileo, richiama non solo la funzione eucaristica ma anche la tradizione del pellegrinaggio durante il quale il fedele portava con sé una bisaccia con solo pane. “L’obiettivo” ha sottolineato Dino Bartocci, presidente del Cna di Roma è quello di “offrire ai pellegrini in arrivo per il Giubileo un prodotto di particolare salubrità per l’alto contenuto nutrizionale e la sostenibilità ambientale della produzione.”

Sempre in vista del Giubileo al via, tra mercoledì e giovedì, anche i corsi del progetto “Oltre l’accoglienza: i volontari competenti” promosso dalla Regione Lazio. Rivolta ad associazioni di promozione sociale, onlus e volontariato cattolico nel Lazio che abbiano risposto al bando, l’iniziativa prevede la formazione di 420 persone, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, all’assistenza e al primo soccorso dei pellegrini e all’uso del defibrillatore. 120 volontari saranno formati nella sede di Latina, gli altri 300, invece, nelle sedi di Roma presso i servizi dell’Ares 118. Tutti i  corsi, che si articolano in 28 ore di lezioni in aula e in 15 sul campo, termineranno entro il prossimo 20 novembre.

Il 21 novembre i 420 volontari incontreranno il Cardinale Vicario Agostino Vallini nella sala Folchi del San Giovanni.