Opera Romana Pellegrinaggi. Presentate le novità per il 2018

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L’Opera Romana Pellegrinaggi presenta le novità del 2018 nel corso del Coordinamento Nazionale

Nuovi itinerari per i pellegrinaggi che desiderano visitare la Terra Santa, ma anche rafforzare i percorsi forniti da “Roma Cristina”. Questi sono solo alcuni dei punti presentati nel nuovo programma 2018 dell’Opera Romana Pellegrinaggi, emersi nel corso del XIV Coordinamento Tecnico Nazionale dell’ORP che si è tenuto a Roma lunedì 20 e martedì 21 novembre.

Noi abbiamo raggiunto al telefono il coordinatore generale don Marco Vianello, che ci ha raccontato com’è andata la due giorni. Ascolta l’intera intervista andata in onda mercoledì 22 novembre per la rubrica In Diocesi. 

Le novità

Roma Cristiana

Dalle sorgenti del Giordano alla città di Cesarea di Filippo, fino alla Samaria, senza dimenticare uno dei luoghi poco esplorato ma affascinante come deserto del Negev. Sono queste le nuove località che i pellegrini che hanno già visitato la Terra Santa o vi si recano per la prima volta, possono toccare nel nuovo itinerario denominato “Ritorno in Terra Santa” e proposto dall’Orp.

Mentre un occhio particolare si è voluto riservare alla nostra città, Roma, capitale del turismo religioso. Una meta, quella di Roma, «che viene sempre più scelta da coloro che cercano un viaggio di fede», ha affermato l’amministratore delegato monsignor Remo Chiavarini, città che nel solo anno passato ha registrato oltre 900mila visitatori e ben 2.500 ingressi giornalieri.

Dunque non solo sulle mete tradizionali e sui santuari di Lourdes e Fatima, ma anche e soprattutto Roma, “Roma Cristiana” il percorso dedicato all’Orp alla città eterna.

«Vogliamo trasformare monumenti, chiese e opere d’arte in strumenti di evangelizzazione, – prosegue mons Chiavarini –  per persone che non avrebbero un altro linguaggio per avvicinarsi al Vangelo».

La proposta

Una meta che ha sempre più bisogno di guide preparate non solo artisticamente, per questo don Giorgio Picu, responsabile del servizio pastorale, ha illustrato l’idea di formare guide capaci di una lettura cristiana dei monumenti, attraverso un percorso che l’Opera romana pellegrinaggi realizzerà in collaborazione con l’Ufficio catechistico del Vicariato grazie ad una serie di incontri per coloro che lavorano in questo settore.

L’obiettivo

Don Giorgio Picu

È quello di «Trasformare i turisti in pellegrini», come viene ribadito da don Picu, ma soprattutto «ci teniamo a ribadire che l’Opera Romana Pellegrinaggi non è un tour operator, un’agenzia di viaggi-, sottolinea don Vianello, responsabile generale dell’Orp – ma è un ufficio pastorale della Chiesa di Roma ed ha il compito di promuovere la pastorale del turismo più che organizzare pellegrinaggi».

 

 

Il pellegrinaggio come un momento della pastorale e l’Orp come strumento di aiuto a parroci nella preparazione e nell’animazione a «questa che è una esperienza ricchissima, perché il pellegrinaggio in pochi giorni è la summa dell’esperienza cristiana, di catechesi, di preghiera, di liturgie, anche della condizione della fraternità e della condivisione con altri pellegrini». Conclude don Vianello che ribadisce come sia necessaria una «azione pastorale e una sensibilità per il pellegrinaggio» che viene proposto da Opera Romana Pellegrinaggi come aiuto e sostegno alla comunità cristiana di Roma.

Le conclusioni

Ricordiamo che a concludere la prima giornata del coordinamento dell’Orp è stata la celebrazione eucaristica presieduta dal Vicario del Papa per la diocesi di Roma, mons. Angelo De Donatis, che nella sua omelia ha sottolineato: «l’importanza del servizio di evangelizzazione nelle forme incisive dei pellegrinaggi», e ricordando un pellegrino d’eccezione come san Francesco d’Assisi arrivato scalzo a San Giovanni in Laterano, ha sottolineato l’importanza di questo gesto di “scalzarsi” al fine di «percorrere i sentieri del tempo e di camminare nel nostro quotidiano in maniera rinnovata».

L’arcivescovo ha poi concluso augurando ai partecipanti del convegno di «scalzarsi dal nostro io per lasciarci rivestire dalla luce di Cristo».