Omicidio Varani, Vallini: ‘No all’indifferenza, sì alla vita buona’

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Esprime “dolore e preoccupazione” il cardinale Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma riguardo all’omicidio del giovane Luca Varani avvenuto la scorsa settimana al quartiere Collatino, a Roma.

Fatti così crudeli -precisa in una nota- rappresentano un segnale allarmante, non nuovo, anche se sconcertante per le modalità efferate e per l’assenza di un movente, ridotto alla curiosità del vedere ‘l’effetto’ della morte ma a danno degli altri”.

Nella triste vicenda, si ravvisa, dunque, secondo Vallini “un profondo narcisismo, un consumismo esasperato, la ricerca di un sesso sfrenato, l’idea che tutto sia possibile perché è l’individuo stesso a definire i confini stessi del bene e del male, la negazione di ogni speranza”.

“Di fronte all’umiliazione della vita umana e alla profonda violazione inferta alla dignità dell’uomo – mette in evidenza il cardinale vicario – la comunità cristiana non può restare indifferente, ma direi che tutti sono chiamati ad un sussulto di responsabilità: le istituzioni, le agenzie educative, i mezzi di comunicazione. C’è un ‘di più’ da mettere in gioco nel proprio impegno di ogni giorno -continua il porporato- sul terreno dell’educazione delle nuove generazioni, in una corale azione che veda impegnati la Chiesa, le famiglie, la scuola e ogni uomo e donna di buona volontà”.

“Invertire la rotta si può” dichiara il cardinal Vallini secondo cui la soluzione risiede nell’ educazione alla “vita buona”, “speciale opera di misericordia” in questo anno giubilare: “Restare inerti significherebbe assecondare la deriva di una cultura del nulla che manifesta sempre più i suoi segnali di morte”.