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Omicidio Varani, Tonino Cantelmi: il silenzio contro le emozioni forti

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Potrebbe trattarsi di sensation seeking, cioè di ricerca di emozioni forti, spiega lo psichiatra Tonino Cantelmi, al Sir, a proposito dell’omicidio di Luca Varani, il giovane che ha perso la vita a Roma durante un festino a base di droga e alcol. “Volevamo uccidere qualcuno solo per vedere che effetto fa” ha detto, infatti, Manuel Foffo al giudice in relazione all’omicidio .”Eravamo usciti in macchina la sera prima sperando di incontrare qualcuno. Poi abbiamo pensato a Varani che il mio amico conosceva”.

La stessa ricerca di emozioni forti, fa presente Cantelmi, accomuna i ragazzi che gettano sassi sulle macchine che sfrecciano in autostrada, che guidano contromano e che si stendono sui binari aspettando il passaggio di un treno. A questo si aggiunge l’ “orrorificio mediatico” che, spettacolarizzando fino agli estremi, “suscita un ulteriore stimolo alla ricerca di emozioni forti”.

Da qui l’invito a “tacere”, onde evitare che si realizzi una completa opera di disumanizzazione.  “Per uccidere così occorre spogliare la vittima della sua umanità, considerarla un oggetto disponibile a soddisfare impulsi e desideri inconfessabili. Tuttavia in ogni storia c’è quel briciolo di umano da cui ricominciare”. Un silenzio, dunque, costruttivo che “consentirà a quella briciola di umanità, deposta nelle mani di persone disponibili ad aiutarla, a crescere”.

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