Ogni uomo non è un’isola. Quinta puntata del Nascondiglio della Gioia

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“Ogni uomo non è un’isola, questo lo devi ricordare bene se vuoi fare discernimento nella tua vita”. In questa puntata del Nascondiglio della Gioia, ci spiega perché il teologo Robert Cheaib.

Devi sapere che la tua vita non è un’isola e non sei solo, per questo nella vita di discernimento, per questo nella vita di discernimento c’è una C di Comunione.

Quindi l’A, B, C, che abbiamo presentato fino ad ora è: A come Attenzione, entrare con attenzione nell’oceano della tua vita; B come Benedizione, ovvero cogliere le benedizioni della tua vita nonostante le ombre; C di Comunione.

Ascolta l’intera puntata del Nascondiglio della Gioia andata in onda martedì 4 dicembre

Cos’è la comunione? È sapere che non siamo soli, sapere che se vogliamo arrivare da qualche parte non ce la possiamo fare ad arrivare da soli. Vale anche per noi quello che il Signore dice di Adamo: “non è bene che ogni uomo sia solo”.

Non puoi trovare il nascondiglio della gioia da solo, perché la gioia nasce e vive nella comunione. In fondo se guardiamo il nostro “essere umani”, è un essere che non può venire da soli, già dal primo incontro d’amore, perché ognuno di noi nasce da una “insiemità”. La nostra vita nel grembo, la vita tanto fragile è una vita di insiemità.

Poi l’essere umano, tra i vari esseri viventi sviluppati, è quello che ha più bisogno degli altri per sopravvivere. Poi quando cresciamo resta valido il principio: non è bene, non è bello, che l’uomo sia solo.

Come esempio prendo quella della scalata alpina, perché la vita assomiglia ad una scalata alpina. La cordata di amici scalatori diminuisce molto il rischio di cadere e farsi male, perché quando uno cade, gli altri sono lì per non permettere che non sprofondi.

Un testo dell’Antico Testamento, precisamente Qoelet cap.4 dice così: “meglio essere in due che uno solo, perché otterranno migliore compenso per la loro fatica. Infatti se cadono, l’uno rialza l’altro. Guai invece a chi cade solo, perché non ha nessuno che lo rialzi”.

Preghiamo allora per il dono di amicizie vere, grandi, amicizie per cui il Siracide dice: “sono un dono del Signore”.

Ricordiamoci infine che se vogliamo buoni amici, dobbiamo innanzitutto esserlo.