Chiese e siti cristiani di Nagasaki in mostra a Roma

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È aperta al pubblico da oggi fino al 29 novembre a Roma, a Palazzo della Cancelleria, la mostra ‘Le chiese e i siti cristiani di Nagasaki’. Obiettivo della rassegna è quello di mettere in evidenza lo scambio di valori tra Giappone ed Europa dopo l’arrivo del cristianesimo nel paese asiatico. A causa delle persecuzioni delle autorità politiche, per un periodo di circa 250 anni i credenti della regione di Nagasaki tramandarono la loro fede attraverso comunità clandestine, fino a che, alla metà del XIX secolo, non riuscirono a ricongiungersi alla Chiesa cattolica.

La mostra, realizzata grazie al contributo dell’Ana, Agenzia per gli Affari culturali del Giappone, è organizzata dalla Prefettura di Nagasaki, Prefettura di Kumamoto, Comune di Nagasaki, Comune di Sasebo, Comune di Hirado, Comune di Goto, Comune di Minamishimabara, Comune di Ojika, Comune di Shinkamigoto, Comune di Amakusa,  e si avvale del patrocinio del ministero degli Affari esteri del Giappone e del Pontificio Consiglio della Cultura.

Domani  alle ore 17, nel “Salone dei Cento Giorni” del Vasari, si svolgerà una conferenza di approfondimento sul tema della mostra: “La relazione tra storia cristiana e Nagasaki” a cura di fr. Renzo De Luca della Compagnia di Gesù, direttore del Museo dei 26 martiri giapponesi.