sabato , 23 settembre 2017

Palazzo Braschi, apre al pubblico il nuovo Museo di Roma

Apre al pubblico il nuovo Museo di Roma a Palazzo Braschi, dietro piazza Navona. Inaugurato ieri alla presenza del sindaco di Roma, Virginia Raggi, torna sulla scena culturale in una veste nuova. “Al centro”, spiega il Campidoglio in una nota, “non c’è più l’oggetto esposto ma il visitatore”.

 

Il Museo di Roma a Palazzo Braschi: le novità

L’idea di fondo è quella che Palazzo Braschi possa riflettere e far riflettere sulla storia di Roma tra XVII e XX secolo. Così, fin dalla prima sala il visitatore è immerso nel racconto tramite continui riferimenti all’attualità e a suggestioni visive. Si procede, dunque, non più secondo un criterio cronologico ma tematico passando da un percorso “pubblico” a uno “privato”, più intimo. Da episodi storici e modi di vivere  fino ai volti e vite di protagonisti della vita sociale, politica e culturale di Roma.

Altra novità è la parte multimediale e didattica. Con quattro tavoli touch screen, dislocati tra il secondo e il terzo piano, si offre la possibilità di approfondire alcuni temi presentati nelle sale. Di supporto è l’archivio fotografico del museo con immagini che testimoniano il cambiamento del paesaggio urbano a partire dal 1870. Al piano terra c’è inoltre un centro di documentazione dove è possibile consultare gratuitamente il database delle collezioni e i volumi della biblioteca del museo.

A questo si aggiunge una nuova illuminazione della scala monumentale e la nuova sistemazione dell’atrio dove è situata la settecentesca carrozza Chigi.  Il museo è inoltre totalmente accessibile, con un apposito percorso tattile e con supporti per la fruizione da parte di non vedenti e ipovedenti.

 

La storia moderna di Roma e il contesto circostante

Al terzo piano si racconta a storia moderna di Roma, con le vicende che hanno trasformato per sempre il volto della città, come le demolizioni di fine ‘800 e del ventennio fascista. Sarà dunque possibile osservare reperti archeologici dai Fori Imperiali, i plastici degli interventi allora condotti e filmati dell’Istituto Luce sulla costruzione di via dell’Impero e della demolizione dei Borghi a San Pietro.

Il nuovo Museo di Roma, poi, è “aperto” verso la Roma storica che lo circonda. In una saletta  viene proiettato un filmato sulla storia di piazza Navona nei secoli fatto di riprese, foto, ricostruzioni tridimensionali e documenti d’archivio.

 

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