Mons. Frisina, una vita a servizio della musica

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Mons. Frisina ha presentato il suo ultimo libro, in cui racconta la sua vita a servizio della musica e della Chiesa

 

Una conversazione intensa e profonda che ripercorre non solo la vocazione, ma anche i momenti salienti della vita di uno dei più grandi compositori di musica sacra del nostro tempo. Si intitola “Mio canto è il Signore. Una conversazione con Antonio Carriero”, edito da Elledici ed è l’ultimo libro di mons. Marco Frisina. Presentato ieri pomeriggio presso la Sala Tiberiade del Pontificio Seminario Romano Maggiore, ha visto la

Credits Photo: Patrizia Bufagna

partecipazione del Presidente del Pontifico Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, mons. Rino Fisichella, don Francesco Cereda, vicario generale del Rettore Maggiore dei Salesiani e don Valerio Bocci, direttore generale della Casa Editrice Elledici.

 

Dalla vocazione e l’entrata in seminario, alla composizione di canti per le assemblee liturgiche, seguendo un consiglio di San Giovanni Paolo II. Ed ancora la fondazione del Coro della Diocesi di Roma, la scrittura di successi straordinari come “Jesus Christ you are my life”, fino alle colonne sonore di film e fiction televisive di successo come “Preferisco il paradiso” con Gigi Proietti. Un racconto a tutto tondo che mons. Frisina realizza grazie alla conversazione con il giornalista Antonio Carriero, in 112 pagine in cui il sacerdote romano si racconta con intelligenza e profondità.

«La musica è uno strumento, come la predicazione, ma con una efficacia sua che io sperimento continuamente -, spiega ai nostri microfoni mons. Frisina – per me è una esigenza quella della musica».

 

 

Una vita, quella di mons. Frisina, spesa per la musica a servizio della Chiesa. Una passione nata ancora prima di entrare in seminario: «quando sono entrato in seminario ed ho finito gli studi musicali ero convinto che la musica non l’avrei più seguita -, ci racconta –  invece appena entrato in seminario mi è stato chiesto di realizzare dei brani e seguire questo tipo di servizio e alla fine sono quarant’anni che è così».

La musica sacra e la liturgia

Mons. Frisina mentre firma le copie del libro

Mons. Frisina, diplomato in composizione al Conservatorio di Santa Cecilia, ha compiuto gli studi teologici presso la Pontificia Università Gregoriana. Sacerdote dal 1982, ha fondato nel 1984 il Coro della Diocesi di Roma, tiene corsi sia presso la Pontificia Università della Santa Croce sia presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra ed è rettore della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere.

«Si fa e si è fatto tanto lavoro -, prosegue il sacerdote toccando il binomio musica/liturgia – però non ancora ben strutturato. Credo che ogni diocesi dovrebbe ben strutturare questo tipo di formazione e valorizzare di più la musica nella liturgia. Purtroppo ci vuole tempo, il Concilio Vaticano II ne ha parlato più di 50 anni fa, ma ancora tante cose che il concilio aveva presentato ancora non sono penetrate profondamente. Non bisogna avere fretta, ma pazienza».

L’augurio per i finalisti della II Edizione del Festival “Cantate Inni con Arte”

Il Coro della Diocesi di Roma

Mons. Frisina, che è anche presidente di giuria del Festival di musica liturgica per cori parrocchiali “Cantate Inni con Arte”, promosso dalla nostra emittente. A margine dell’intervista ha voluto rivolgere un suo augurio ai cori finalisti, in previsione della serata finale, prevista per domenica prossima, 20 maggio. «I giovani devono ritrovare una via in questo senso -, sottolinea Frisina rivolgendosi ai cori finalisti del concorso –  perché sono loro che dovrebbero essere i primi animatori, perché un gruppo o un coro è a servizio non di loro stessi ma della comunità parrocchiale. L’augurio è che i giovani crescano e siano educati in questo, a servizio della parrocchia e della Chiesa».